Antiriciclaggio? Istruzioni chiare

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di Giacomo Berdini 17 Marzo 2010 | 09:30
Arturo Pisapia (Gruppo Montepaschi): “Basta attenersi alle regole dell’Agenzia delle Entrate”. Da ottobre ad oggi l’istituto senese ha servito oltre 4.200 clienti. Il 30% sono nuovi

Sono recenti le polemiche nate intorno alla segnalazione dei casi sospetti da parte degli intermediari, in rispetto dell’applicazione delle norme antiriciclaggio, e dei tanto discussi 50 casi già trasmessi alle autorità.

Arturo Pisapia, responsabile area commerciale privati Gruppo Montepaschi, è convinto che ora non vi sia alcun impedimento che possa contrastare la piena applicazione delle direttiva antiriciclaggio: “A seguito delle istruzioni interpretative diffuse dall’Agenzia delle Entrate, attraverso la circolare 43/E, e dal MEF nel mese di ottobre”, specifica, “è stato chiarito il quadro di riferimento ed è stato dunque possibile procedere ad una completa applicazione della normativa”, afferma Pisapia, il quale non ha riscontrato particolari difficoltà nel corso dello scudo-ter che non siano state risolte attraverso la concessione della proroga.
“In linea generale le esigenze dei clienti hanno trovato sostanziale soddisfazione grazie all’assistenza specialistica erogata nell’ambito del modello di servizio”, afferma, “In qualche caso si sono verificate maggiori difficoltà relativamente a operazioni di rimpatrio di asset finanziari difficilmente liquidabili, come ad esempio polizze, hedge fund, partecipazioni societarie e di regolarizzazione di immobili. In questa prospettiva, la previsione delle cause ostative, legate a fattori che oggettivamente hanno reso impossibile al cliente la conclusione delle operazioni entro i termini previsti dallo Scudo 2009, e si veda la circolare 50/E emanata dall’Agenzia delle Entrate il 30 novembre 2009, ha naturalmente concorso a favorire l’adesione anche di quella parte di clientela che presentava situazioni più complesse da gestire”, chiarisce.
Il Gruppo Montepaschi, infatti, nel corso di questa terza edizione dello scudo fiscale, ha voluto mantenere un approccio coerente con le esigenze della clientela, basato su di un modello di consulenza evoluta, in modo da monitorare in maniera costante ogni pratica di scudo fiscale.
“Abbiamo messo a disposizione della clientela interessata alle operazioni di rimpatrio/regolarizzazione una piattaforma completa di soluzioni: consulenza specialistica per il rimpatrio, servizi di investimento e di finanziamento, con la previsione di soluzioni ad hoc per i capitali rientrati con lo scudo, servizi fiduciari, consulenza non finanziaria”, illustra Pisapia, “Oltre al catalogo di offerta normalmente disponibile, la clientela può accedere ad una gamma completa di soluzioni dedicate e concepite in ottica scudo, orientate anche a consentire il recupero in tutto o in parte dell’imposta straordinaria per il rimpatrio”, spiega il manager, specificando come polizze, obbligazioni e gestioni patrimoniali rappresentino i principali comparti interessati, in una logica di forte personalizzazione.

L’articolo completo lo puoi trovare su Soldi,
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