Aim Investor Day: la parola alle Pmi. Cosa è emerso dal 1° giorno di lavori

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di Gianluigi Raimondi 1 Ottobre 2020 | 15:00

Dall’Osservatorio Aim elaborato da IR Top Consulting emerge come in dieci anni siano approdate 188 società sul mercato Aim per una capitalizzzione complessa di 5,6 mld di euro e un raccolta di 4,8 mld. Sinora quest’anno, nonostante l’emergenza della pandemia di Coronavirus, il mercato ha registrato sette nuove quotazioni. In questo scenario il settore principale di attività delle aziende quotate all’Aim è quello tecnologia.

“Con l’introduzione dei cosiddetti Pir Alternativi poi afferma Anna Lambiase, amministratore delgato di IR Top Consulting – gli investimenti su questa tipologie di aziende non potrù che aumentare ulteriormente (clicca qui per l’artcolo sullo studioPir alternativi: stima dell’impatto su Aim Italia” elaborato da IR Top) “

Non solo. “Per aiutare il mercato Aim e le aziende che lo compongono – sottolinea Lambiase – abbiamo al regolatore italiano da un lato un’estensione in forma permanente del credito di imposta sui costi di quotazione (ora fine 2020)  e dell’altro il mantenimento dei benefici fiscali per le Pmi Innovative“.

Cosa hanno detto alcune delle società dell’Aim che oggi hanno partecipato all’Aim Investor Day di IR Top

Fope

“Oltre l’80% del fatturato lo realizziamo all’estero, dove vantiamo una presenza consolidata soprattutto in Germania e nel Regno Unito e puntiamo ora a un ulteriore sviluppo in Nord America e a Kuala Lumpur”, afferma Diego Nardina, amministratore delegato di Fope, azienda di gioielleria vicentina che ha chiuso il primo semestre con 10 mln di euro fatturato circa e un utile sceso “solo” dell’1% nonostante il lockdown. “Interessante è notare come nessuno dei clienti abbia rifiutato gli ordinativi pre lockdown – sottolinea Nardina – in aggiunta non è cambiata la marginalità dei nostri prodotti, in altri termini non stiamo vendendo a sconto. La nostra cassa ciha permesso di “respirare” e l’opportunità di aumentare il magazzino della nostra principale materia prima, ovvero l’oro a prezzi già fissati nel 2019 (più vantaggiosi rispetto ai livelli di quotazione attuale)”. E non è tutto: “Abbiamo attuato una revisione dei costi e nel secondo semestre prevediamo un incremento del fatturato. Tengo infine fare notare che noi produciamo solo sull’ordinato”, conclude Nardina.

Gibus

Gibus è una Pmi innovativa specializzata in pergole e tende da sole con prodotti di fascia alta. “Abbiamo dimostrato una resilienza al lockdown”, ha detto l’ad Gianfranco Bellin; “Dopo la chiusura per sei settimane abbiamo investito in una massiccia campagna promozionale e reimpostato l’attività su tre linee strategiche: R&D (in cui viene investito oltre il 3% del fatturato e che impiega 7 ingegneri dedicati), marketing (con una importante campagna su Rai, Sky, quotidiani e digital) e commerciale. Abbiamo lanciato quattro nuovi prodotti nel 2020 e altri 7 sono previsti nel 2021. Siamo stati pronti a cogliere il trend della maggiore attenzione dedicata dai consumatori alla casa, anche nell’outdoor, dopo essere stati costretti fra le mura domestiche durante il lockdown; ora siamo pronti a cogliere le opportunità derivanti da ecobonus 50% e superbonus 110%”. Gibus genera attualmente il 65% del fatturato in Italia e il rimanente 35% in Europa. “Siamo reduci da un periodo di ristrutturazione completa dell’azienda, con una grande crescita del fatturato nel 2019 che sarebbe dovuta proseguire nel 2020, se non fosse stato per il lockdown: dopo un inizio di anno in crescita, abbiamo ovviamente registrato un calo a marzo, aprile e maggio, ma già a luglio e agosto abbiamo recuperato il gap su base annua con una crescita del 51% nel bimestre”.

Fabilia

Fabilia è la catena alberghiera leader in Italia esclusivamente dedicata a famiglie con bambini con una formula commerciale “all inclusive”, che può contare su 10 strutture in sei regioni con circa 700 camere. “Il nostro modello di business prevede l’acquisizione di hotel 3-4 stelle, da 50 a 150 camere collocati esclusivamente alle spiagge o sulle piste da sci, attraverso affitto o locazione per un periodo minimo di tre anni”, ha spiegato Mattia Bastoni presidente e fondatore di Fabilia. “Nel 2020 abbiamo registrato un fatturato di 2,3 milioni di euro nel primo semestre contro i tre milioni dello stesso periodo del 2019. Dopo il lockdown, a giugno avevamo riaperto tutte le strutture e al 31 agosto abbiamo totalizzato 11,1 milioni di prenotazioni confermate, in crescita del 3,4% rispetto al 31 agosto 2019, a conferma della forte resilienza del business alla pandemia. Tanto che ci attendiamo un fatturato 2020 complessivamente superiore a quello del 2019”. “Lo sviluppo del turismo italiano vedrà una grande crescita delle catene di hotel, come la nostra, un settore che rappresenta oggi solo il 5% del mercato nel nostro Paese contro, ad esempio, il 30% circa della Spagna o della Croazia”, ha aggiunto il Cfo Mattia Casadio.

Finlogic

Finlogic è specializzata in soluzioni per tracciabilità e identificazione automatica che ha mostrato di non risentire più di tanto degli effetti della pandemia e del conseguente lockdown. “Da sempre cresciamo in maniera organica in doppia cifra del fatturato, aiutata anche da acquisizioni di successo di società esterne e dall’attenzione a cogliere le opportunità derivanti dalle evoluzioni normative”, ha sottolineato l’ad Dino Natale. “Abbiamo affrontato il periodo Covid con una piena operatività dimostrando una grande resilienza: abbiamo fra l’altro rilasciato nuovi prodotti innovativi che hanno contribuito a generare fatturato”. Al termine dell’ultimo esercizio la società ha distribuito un dividendo, “a conferma – ha puntualizzato Natale – dell’attenzione che rivolgiamo anche ai nostri investitori”.

Energica Motor Company

Energica Motor Company è leader di mercato nelle due ruote elettriche ad alte prestazioni. “Curiamo tutta la value chain, dalla progettazione allo sviluppo, fino alla produzione del veicolo e all’assemblaggio delle batterie ad alto voltaggio”, ha spiegato Livia Cevolini. La società è fra l’altro fornitore unico (e lo sarà ancora per tutto il 2021) della MotoE, il “Motomondiale delle moto elettriche”, il che le consente di sviluppare e sperimentare nelle corse soluzioni innovative. “Il blocco di un mese durante il lockdown ci ha costretto a rallentare la produzione ma non hanno rallentato gli ordini entranti”, ha proseguito Cevolini. “C’è stato un leggero blocco delle vendite a causa della chiusura dei venditori ma sono rimaste sostenute le vendite generate dalle piattaforme online”. A livello di numeri, nei primi otto mesi del 2020 Energica ha registrato un portafoglio ordini di 4,3 milioni di euro, il 190% del totale delle revenue generate dalle vendite di moto in tutto il 2019 (2,3 milioni), spinte anche da un mercato dei motocicli elettrici in crescita nell’Ue del 47% nei primi sei mesi del 2020, con 7.084 veicoli immatricolati. La società prevede di raggiungere un Ebitda positivo nel 2022 grazie all’efficientamento della produzione e all’ottimizzazione della supply chain.

Confinvest

“Lo scorso anno il fatturato è stato di fatturato di 27 mln di euro e, nei soli primi sei mesi di quest’anno abbiamo registrato un giro d’affari di 20 mln”. Parola di Giacomo Andreoli, ceo di Confinvest, società attiva nella compravendita di oro fisico da investimento nata nel 1983. che fa notare come la crisi pandemica abbia avuto un boost per l’azienda. “Abbiamo assunto di recente persone e creato valore per i nostri azionisti e ad agosto abbiamo lanciato “Conto Lingotto” che ci permette di lanciare business unit tech che ci permette di integrare la nostra business unit tradizionale”. Le ragioni di questa accelerazione nella crescita? “La massa monetaria si sta espandendo grazie all’intervento delle banche centrali e, di sconseguenza, l’oro ha rialzato con decisione la testa. Da qui da domanda di oro, come bene rifugio per eccellenza, a partire dal conto corrente in oro come diversificazione”. L’Ebitda triplicato nel secondo semestre e si registra una crescita a tripla cifra per il fatturato. L’obiettivo di Andreaoli è di avere un mln di utenti intermediati. “Siamo una public company e il titolo Confinvest sia un titolo molto liquido rispetto alla media dell’Aim e con tagert price degli analisti ben superiori rispetto ai livelli attuali” sottolinea infine Andreaoli.

Ilpra

Maurizio Bertocco, ad di Ilpra, attiva nella produzione di macchine per imballaggi, ha ffermato: “Produciamo tuttA in Italia nei nostri stabilimenti, il pnostro packaging è prevalentemente per il settore alimentare (prodotti freschi) con qualche sconfinamento nella parafarmaceutica, farmaceutica e cosmetica. Nella fase più acuta del Covid abbiamo registrato un incremento della nostra attività. Il packaging italiano è leader in Europa e nel mondo e noi stiamo stati dei precursori: abbiamo 60 anni di esperienza, siamo degli artigiani che siamo riusciti a industrailizzare i nostri prodotti, tailor made. Il 70% lo vendiamo all’estero. Siamo una Pmi con la qualifica di Innovativa con 2,3 mln diu euro di investimento in ricerca e sviluppo negli ultimi tre anni. Vantiamo un mercato trasversale, dal grande produttore industriale al piccolo negozio”. Il fatturato è stato in linea con le stime nel primo semestre in linea con quello del 2019 el’Ebitda margini è salito al 17%.

Kolinpharma

Kolinpharma, Pmi innovativa attiva nel settore della nutraceutica è guidata da – Rita Paola Petrelli, che sottolinea come “Sviluppamo prodotti meritevoli di certificazioni 39 brevetti, 29 ottenuti nel 2020, nel lockdown quattro nuovi prodotti patent pending”. “Vantiamo dieci certificazioni di cui tre sull’azienda e sette sui prodotti. Tra i target 2021 c’è la crescita con ulteriori prodotti e una stima di punte del 24-26% di crescita dell’Ebitda e Nuovi progetti ricerca e sviluppo”.

A cura di Gianluigi Raimondi e Stefano Fossati

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