Non dimentichiamo l’Europa durante le elezioni americane

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di Stefano Fossati 1 Ottobre 2020 | 16:30

“Quest’anno la performance dei mercati azionari europei è stata di gran lunga inferiore rispetto a quella del mercato statunitense. L’indice S&P 500 ha guadagnato il 6,2% rispetto all’inizio del 2020, mentre le performance dell’indice Msci Europe da inizio anno ha registrato – 6,2% in euro (o -4,5% in dollari). L’indice è stato messo in ombra anche sul fronte dei commenti sul mercato azionario. Ci sono due spiegazioni per queste discrepanze: il predominio dei titoli FAANG nell’S&P 500 e le imminenti elezioni presidenziali americane. Complessivamente, dal punto di vista dell’azionario statunitense, lo scenario più probabile, che vede Biden vincitore nella corsa alla Casa Bianca, potrebbe essere meno positivo per i prezzi delle azioni, con un focus su possibili aumenti delle imposte per le aziende e su cambiamenti normativi. Per l’Europa, invece, la vittoria del candidato democratico potrebbe dare un impulso alle prospettive economiche, con un quadro commerciale più luminoso”. E’ quanto sottolinea Francesco Lomartire, responsabile Spdr Etfs per l’Italia. Di seguito la sua visione.

È interessante notare che abbiamo assistito a una forte dispersione della performance tra gli stessi settori in Europa e negli Usa (grafico riportato di seguito). In qualità di fornitori di Etf Ucits che replicano i settori di entrambe le regioni, siamo molto interessati a queste differenze e cerchiamo di individuare le migliori opportunità in ogni mercato. In generale, i rendimenti sono stati più elevati nei settori statunitensi rispetto alle loro controparti europee, in linea con le attese, visti i movimenti dei relativi mercati azionari.

Questa dispersione delle performance tra le due aree illustra l’impatto della composizione e la distorsione del settore causata dalle FAANG. Ad esempio, le azioni del comparto dei consumi voluttuari negli Stati Uniti presentano una significativa esposizione ad Amazon, che ha guadagnato il 68% da inizio anno ad oggi, mentre la controparte europea è fortemente esposta ai beni di lusso e alle case automobilistiche. Il comparto Communication Services è un altro esempio del fenomeno FAANG, con quello statunitense dominato da Alphabet e Facebook, e quello europeo molto più esposto ai fornitori di servizi telecomunicazioni. Per il resto di quest’anno si potrebbero invece registrare relativi benefici dovuti all’assenza di FAANG sui mercati europei.

La performance relativa si inverte nel settore delle Utility, ovvero uno dei comparti su cui Spdr ha deciso di puntare nel terzo trimestre e che vede l’Europa in testa grazie ai rapidi progressi nella transizione energetica.

L’Europa torna in gioco

L’Europa ha ricevuto maggiore fiducia dagli investitori per alcuni motivi, uno dei quali è il piano di stimolo di 750 milioni di euro annunciato dall’Ue a luglio, un segnale della volontà dell’Unione di “fare tutto quello che serve” per stimolare la ripresa economica. Tra le proposte ci sono elementi del Green Deal europeo, come l’accelerazione dei punti di ricarica dei veicoli elettrici, un impulso all’energia a idrogeno, investimenti nell’isolamento degli edifici e nelle opere di ristrutturazione per soddisfare standard ambientali più elevati, nonché un data cloud a livello comunitario.

L’unione di intenti dimostrata dall’Europa è in contrasto con quanto fatto negli Stati Uniti, dove è sempre più probabile che un ulteriore pacchetto di stimoli fiscali non venga erogato. Pur non volendoci addentrare nel discorso della gestione della pandemia di Covid-19, è interessante sottolineare tutte le dichiarazioni espresse contro un nuovo lockdown generalizzato come mezzo per contenere la diffusione del virus, che potrebbero essere utili a limitare qualsiasi ulteriore significativa riduzione dei tassi di crescita.

Dato il nostro relativo ottimismo per le prospettive dell’Europa, qui di seguito vengono riportati tre modi a disposizione degli investitori per accedere all’esposizione azionaria europea.

Esaminare i settori

I flussi degli Etf settoriali sono stati positivi per gran parte di quest’anno, dimostrando che gli investitori stanno utilizzando questi strumenti per interpretare le turbolenze dei mercati azionari, sfruttando le opportunità tattiche in quanto alcune parti dell’economia si riprendono più rapidamente di altre. Se da un lato inizialmente i flussi sono stati dominati dai fondi dei comparti tecnologico e healthcare, dall’altro nell’ultimo trimestre abbiamo assistito a flussi più diffusi sui vari settori con una preferenza per i ciclici.

Gli elevati livelli di dispersione della performance tra i settori hanno determinato la diffusione di questo approccio di investimento. Uno degli esempi più estremi può essere la differenza tra i rendimenti totali netti del settore tecnologico europeo, ovvero quello che ha riportato le performance più elevate, con una crescita del 7,7% su base annua, e quelli dell’Energia, in calo del 42,7%. Si tratta di una differenza di oltre il 50% (al 16 settembre 2020). Raramente questo livello di dispersione si registra su altri strumenti beta, come ad esempio le regioni o i fattori.

I settori su cui Spdr ha deciso di puntare in Europa nel terzo trimestre (vedi il nostro Sector Compass) sono stati quello dei materiali, dell’Healthcare e delle Utility. Il comparto dei materiali ha registrato i flussi e le performance migliori. Tutti i gruppi industriali (tra cui l’industria mineraria, i materiali edili, la carta e container) hanno riportato ottimi risultati dall’inizio del trimestre a oggi, con i prodotti del settore chimico che hanno apportato il contributo principale (riflettendo sia il peso sia i rendimenti). Questo è pienamente giustificato dalla continua ripresa dei dati dell’indice Pmi manifatturiero, i mercati industriali finali più in salute e i prezzi dei metalli di base (tra cui alluminio, rame, zinco e minerale di ferro) che hanno raggiunto nuovi massimi su base annua. Le performance del comparto dei materiali potrebbero continuare crescere come quelle di un settore ciclico molto richiesto, mentre altri settori potrebbero offrire maggiori opportunità da qui in avanti, come quelli più difensivi.

Le utility presentano la più bassa volatilità e correlazione con i mercati azionari in tutti i settori. L’elevata percentuale di vendite sul mercato interno e l’attività regolamentata del settore potrebbero fornire un certo sostegno, così come il rendimento relativamente affidabile del 4,5%. Qualsiasi ritorno alle strategie Value potrebbe includere anche questo settore. Il comparto è esposto a elementi di crescita secolare come le energie rinnovabili, la decarbonizzazione, lo stoccaggio e la riduzione del carbonio. I fornitori di energia elettrica sono ben posizionati per trainare la transizione energetica in Europa e l’aumento dei volumi di energia attraverso l’aumento dell’elettrificazione.

A luglio e agosto le performance del comparto healthcare non sono state così positive come quelle degli altri mercati più ciclici. Ciononostante, persistono ancora i motivi che ci hanno spinto a puntare su questo settore, soprattutto la forte resilienza degli utili che deriva da una spesa non discrezionale e da un’ampia base di clienti. I cambiamenti nella fornitura avvenuti durante la crisi di Covid-19 dovrebbero dare impulso a trend già positivi e a lungo termine, come l’aumento della domanda di medicina avanzata, il miglioramento dei processi di assistenza sanitaria e l’accesso remoto. Nel breve termine, la domanda di trattamenti per il Covid-19 ha portato a una forte incremento di sperimentazioni di vaccini contro il virus, oltre che la ricerca di cure e maggiori possibilità di test. Questi sviluppi dovrebbero sostenere il flusso di cassa e gli investimenti in ricerca e sviluppo a lungo termine, ma hanno di fatto dato vita a un trend rialzista a cui, stranamente, il settore non ha partecipato appieno a causa delle sue caratteristiche difensive.

Avere una visione più ampia e puntare sugli investimenti Esg

Abbiamo iniziato quest’anno sostenendo che una strategia Esg potrebbe essere un modo utile per ottenere un’esposizione europea. Prima della crisi innescata dalla diffusione del Covid-19, c’era un crescente entusiasmo per la nuova legislazione europea, la tassonomia e i piani per il reporting. Se da un alto c’è stato un certo rallentamento dell’attività, le recenti dichiarazioni di Ursula von der Leyen dimostrano che i fattori Esg restano una questione fondamentale. Abbiamo visto che i flussi verso gli Etf sostenibili hanno continuato ad accelerare in scia a una serie di performance positive.

Ottenere un’esposizione azionaria europea focalizzata sui temi Esg può essere semplice. Per esempio si potrebbe investire in un indice basato sull’applicazione di criteri di esclusione e progettato per riprodurre il profilo rischio-rendimento di un indice di riferimento (ad esempio lo Stoxx Europe 600), eliminando i titoli di società coinvolte in attività specifiche come la produzione di sigarette, la produzione di energia da carbone e la controversa fornitura di armi.

L’indice Stoxx Europe 600 offre un ampio spettro di esposizione ai paesi dell’Unione Europea e non Ue. Il Regno Unito attualmente viene identificato come mercato ad alto rischio, data la difficile fase delle trattative di Brexit e le valutazioni estremamente scontate possono riflettere tale rischio.

Come investire su questi temi

Spdr offre diversi Etf che consentono agli investitori di ottenere un’esposizione all’Europa. Per saperne di più su questi Etf, e per visionare lo storico delle performance, cliccare i link di seguito:
Spdr Msci Europe Materials Ucits Etf
Spdr Msci Europe Utilities Ucits Etf
Spdr Msci Europe Health Care Ucits Etf
Spdr Stoxx Europe 600 Esg Screened Ucits Etf

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