Bond, settimana intesa sul mercato primario dell’Eurozona

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di Carlo Aloisio 2 Ottobre 2020 | 09:29

Settimana difficile da interpretare per le molte sfaccettature che l’hanno condizionata, registrando una certa volatilità nei prezzi, soprattutto per i listini azionari, e un trend ancora incerto.

Gli investitori alternano momenti di ottimismo sui segnali di rafforzamento della ripresa economica in Cina e momenti depressivi sui timori di nuovi “lockdown” generale visto l’aumento di contagi da covid nelle ultime settimane. Sotto particolare attenzione sono i dati macro che iniziano ad arrivare in questi giorni, sia dai paesi dell’Eurozona che dagli Stati Uniti, a breve si potrà avere un quadro chiaro se le prime misure economiche prese dalle istituzioni internazionali abbiano avuto qualche riflesso positivo nei dati.

Alcune voci in questi giorni, hanno evidenziato dei dissensi all’interno della Bce circa il ritmo degli acquisti previsti dal Pepp, programma definito dal governatore Lagarde, “estremamente efficace” e senza effetti collaterali significativi. La stessa, ha poi ribadito che Francoforte guarda all’andamento del cambio per le ripercussioni sulle prospettive dell’inflazione ed ha gettato acqua sul fuoco delle diatribe interne, definendole normali e salutari.
La scorsa settimana, intanto, la Bce ha però accelerato sugli acquisti di titoli, compresi quelli del Pepp, nell’ambito del ‘quantitative easing’, secondo i dati diffusi lunedi 28 settembre.

I nuovi bond governativi sotto i riflettori

Sul fronte dei governativi è stata una settimana intensa sul primario nella zona euro, in agenda martedi l’evento clou della tornata italiana di collocamenti di fine mese, l’asta a medio-lungo in cui il Tesoro ha messo a disposizione fino a 8,25 miliardi di titoli, divisi tra il nuovo Btp a dieci anni benchmark aprile 2031 (cedola 0,9%), nella terza riapertura del cinque anni e nella 13esima tranche del Ccteu febbraio 2024, con rendimenti visti in calo. Per il nuovo benchmark Btp 1/4/2031, l’asta si è chiusa con un collocamento di 4.5 miliardi, cedola del 0.9% ed un prezzo d’emissione di 100,13 che esprime un rendimento dello 0.88%. Richieste abbondantemente superiori all’offerta, con 5,7 miliardi di euro di richieste del mercato, pari ad una copertura di 1,27 volte sull’offerta. La cedola rappresenta, il minimo storico per un governativo italiano di questa lunghezza con cedola fissa, Isin IT0005422891 e taglio minimo di mille euro con multipli di mille. Tassi al minimo da aprile 2018 nell’asta BOT, il Tesoro ha collocato 6.5 miliardi di Bot a sei mesi al rendimento di -0.392%.

La Francia ha comunicato che nel 2021 manterrà i livelli record di emissione di debito a 260 miliardi nel medio-lungo al netto dei riacquisti.

Il land tedesco del Lower Saxony è tornato ad emettere obbligazioni senior in euro, il nuovo bond (Isin DE000A289NY2 ) paga una cedola annua lorda dello 0%, prezzo di emissione 102.497, scadenza 15 settembre 2025 e ammontare di 500 milioni di euro. Rating AAA e lotto minimo di mille euro con multipli di mille.

La città di Bremen ha collocato un’obbligazione in euro (Isin DE000A289K30) con scadenza 8 otto bre 2028 e rendimento di tre punti base sotto il tasso midswap di riferimento. Rating AAA e lotto minimo di mille euro con multipli di mille.

A seguire anche il land tedesco del North Rhine Westphalia ha in programma di fare nuovamente provvista sul mercato con un’obbligazione senior in euro, dando mandato ad un pool di banche per promuovere un benchmark con finalità sostenibili.

L’Egitto è stato il primo emittente sovrano dell’area MENA (Medio Oriente e Nord Africa) a avere collocato sul mercato un green bond. Ha raccolto 750 milioni di dollari, ricevendo ordini per 3,7 miliardi. Il titolo ha una durata di cinque anni e offre una cedola annuale del 5,25%, ben sotto il 5,75% della guidance iniziale. L’elevata domanda ha permesso a Il Cairo di ridurre il costo di emissione. Il green bond di cui sopra servirà allo stato a finanziare progetti ambientali, ad oggi varati dal governo per un controvalore di 1,9 miliardi.

I green bond stanno ormai prendendo piede sui mercati. In questa settimana è  stato il turno dell’Africa Finance Corporation, il primo ente sovranazionale africano a collocare sul mercato obbligazioni con finalità legate ai temi della sostenibilità ambientale in franchi svizzeri. Il bond è stato emesso per 150 milioni di franchi svizzeri, ha scadenza di 5 anni e offre cedola annuale dell’1,205%. Sarà negoziato sul SIX Swiss Exchange. Il tasso d’interesse può apparire basso, ma si consideri che la Svizzera sulla medesima scadenza offre rendimento negativo dello 0,75%.  Dunque, il titolo è stato collocato sul mercato a uno spread di 195 punti base sopra il rendimento quinquennale sovrano elvetico. Rating A3 con Isin CH0569237701 e taglio minimo di 5mila franchi con multipli di 5mila.

Le nuove emissioni corporate sottola lente

Tra i corporate ancora molte emissioni e tutte co forti richieste, tra queste la catena di store spagnola El Corte Ingles, che ha nel territorio iberico una market share del 99%, con rating Ba1/BBB-/BB+, è uscita con 600 milioni di euro a scadenza marzo 2024 con cedola del 3.625%. Il titolo, Isin XS2239813301 ha taglio minimo da 100euro con multipli di mille, è uscito a 100 e ha subito ben performato nel grey market, salendo di oltre un punto. L’operazione ha finalità di rafforzamento della liquidità in cassa al fine di migliorare i servizi sviluppati durante la fase di chiusura per la pandemia, che lo hanno portato ad essere il secondo operatore di servizio on line in Spagna dopo Amazon. Inoltre la liquidità sarà utilizzata anche per rifinanziare un titolo in scadenza.

Sempre dalla Spagna, Repsol ha collocato un’emissione obbligazionaria, destinata a investitori istituzionali, per un ammontare nominale pari a 850 milioni di euro. L’emissione, che ha ottenuto grande favore da parte del mercato con una richiesta di oltre 2.2 miliardi di euro, ha rating BBB. Il bond (Isin XS2241090088) ) avrà una durata di 4 anni con scadenza 5 ottobre 2024  e un prezzo pari a 99,753 con uno spread di 65 punti base rispetto al midswap dai 90 punti iniziali. Pagherà una cedola dello 0,125%. Taglio minimo di negoziazione 100mila euro con multipli di 100mila.

Grande successo per il deal di Campari che ha collocato un bond senior a sette anni (Isin XS2239553048) da 550 milioni di euro, contro i 500 milioni attesi, che ha raccolto ordini per circa 2,1 miliardi. Il rendimento è stato fissato a 165 punti base sul tasso midswap dopo prime indicazioni in area 200 punti, poi riviste in area 170 punti. Il pricing del titolo, con scadenza 6 ottobre 2027. Cedola fissa annua 1.25%, prezzo di emissione 99.76, equivalente a un rendimento di 1.286%.  Lotto minimo 100mila euro con multipli di mille. Campari non ha rating. L’ultima obbligazione risale ad aprile 2019, un bond da 150 milioni a cinque anni con cedola dell’1.655%, ma implicitamente sul mercato è visto come un emittente “investment grade”.

La casa di moda francese Chanel ha emesso il suo primo green bond e lo ha fatto con due tranche a cinque e dieci anni per complessivi 600 milioni di euro. I proventi della raccolta serviranno a finanziare investimenti della casa di moda francese per sostenere l’ambiente, tagliando le emissioni inquinanti. Interessanti le condizioni annesse al bond. Nel caso in cui gli obiettivi non fossero raggiunti, quindi, l’obbligazionista si vedrà rimborsare un capitale di mezzo punto percentuale in più per la tranche quinquennale e di tre quarti di punto per quella decennale. Su base annua, si tratterebbe di un rendimento extra rispettivamente dello 0,10% e dello 0,075%. La tranche a 5 anni ha cedola del 0.5% isin XS2239845097 mentre la scadenza 2031 ha cedola del 1% e Isin XS2239845253, taglio minimo 100mila euro con multipli di mille.

E’ iniziato il collocamento di una nuova obbligazione senior in euro da parte della compagnia MOL Hungarian Oil e Gas, una delle principali società di petrolio e gas dell’Europa centrale. Nel dettaglio l’obbligazione ha scadenza a sette anni, 8 ottobre 2027, ed un rendimento iniziale in area 230/240  punti base sopra il tasso midswap di riferimento. Rating BBB- e lotto minimo di negoziazione 100mila euro con multipli di mille, Isin XS2232045463.

SEA, l’operatore aeroportuale della città di  Milano ha in programma il collocamento di un’obbligazione senior dell’ammontare di 300 milioni, prime indicazione di  rendimento in area  3%. Il bond non ha rating.

Sui dollari vi è stata un’emissione subordinata perpetual AT1 da parte della banca Julius Baer, che ha collocato 350 milioni con cedola del 4.875%. Il taglio minimo è di 200mila dollari con multipli di mille, Isin XS2238020445 con rating Baa3.

Scelta mista tra tasso fisso del 0.981% per quattro anni e variabile nell’ultimo +0.91% per Bank of America che ha collocato due miliardi di dollari con taglio minimo retail 2mila dollari con multipli di mille ed Isin US06051GJG55.

Super emissione di BAT (British America Tobacco), su varie scadenze. La più breve è al 2026 con cedola del 1.688%, per un totale di 1.5 miliardi di dollari (US05530QAN07); si passa al 2028 con cedola del 2.259% per un totale di 1.75 miliardi (US05526DBR52); la cedola sale al 2.726% sulla scadenza 2031 per 1.25 miliardi (US05526DBS36); si sale al 3.734% per i 750 milioni della scadenza 2040 (US05526DBT19) ed infine un miliardo sulla scadenza 2050 con cedola del 3.984% (US05526DBU81). Tutti i titoli hanno taglio retail 2k+1k mentre il rating è Baa2/BBB+.

A cura di Carlo Aloisio, senior broker

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