Mercati più sensibili all’incertezza politica

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Avatar di Stefano Fossati 9 Ottobre 2020 | 15:30

“Per molti investitori il terzo trimestre appena concluso è stato positivo; alcune settimane fa infatti lo abbiamo definito come una sorta di ‘momento propizio’. Azioni e obbligazioni corporate hanno registrato rendimenti superiori alla media, favorite dal netto rimbalzo dell’economia, dalle numerose revisioni al rialzo delle stime di crescita e utili, e da un’evoluzione accettabile della pandemia. Nel quarto trimestre probabilmente alcuni di questi driver favorevoli perderanno slancio. Di conseguenza, i mercati finanziari potrebbero evidenziare una maggiore sensibilità all’incertezza politica che con ogni probabilità caratterizzerà i prossimi mesi”. E’ la previsione di Stefan Rondorf, Senior Investment Strategist, Global Economics & Strategy di Allianz Global Investors. Di seguito la sua visione.

I casi di Covid-19 sono tornati ad aumentare. La recrudescenza della pandemia ha comportato un nuovo inasprimento delle regole di distanziamento sociale. Ad esempio, i viaggi da e per la capitale spagnola Madrid sono stati nettamente limitati, le scuole in alcuni quartieri di New York sono di nuovo chiuse e a livello globale sono state reintrodotte norme più rigide per ristoranti, locali notturni ed eventi pubblici.

La nuova situazione avrà un impatto sulla ripresa, in particolare sui fornitori di servizi. Solo alcuni degli indici Pmi del settore dei servizi pubblicati all’inizio della scorsa settimana evidenziavano ancora un rialzo; e anzi, in Paesi duramente colpiti dal virus come Francia e Spagna mostravano una significativa flessione. D’altro canto, la stabilità degli indici cinesi e la resilienza del settore dei servizi Usa nel quadro della pandemia appaiono incoraggianti.

Nel contesto attuale i mercati finanziari sembrano più sensibili all’incertezza politica, e di recente la volatilità delle azioni è aumentata. Gli investitori si concentrano soprattutto sull’esito delle presidenziali Usa. Il candidato democratico Joe Biden ha incrementato il vantaggio nei sondaggi dopo il primo dibattito televisivo e appare improbabile che la situazione sia cambiata in seguito alla positività del Presidente Trump alla Covid-19.

La settimana prossima

Il secondo dibattito televisivo tra Trump e Biden è previsto per la prossima settimana, ma tutto dipenderà dalle condizioni di salute di Trump. Dovrebbero inoltre iniziare le udienze di convalida della Corte Suprema. Il principale interrogativo riguarda la capacità di Trump di recuperare terreno nei sondaggi. Quanto all’Europa, in occasione del summit Ue che si terrà alla fine della settimana, si attendono importanti decisioni circa le relazioni tra Unione Europea e Regno Unito dopo la Brexit.

La prossima settimana saranno inoltre pubblicati diversi dati. In Cina conosceremo i dati di settembre su offerta monetaria e scambi commerciali, mentre in Giappone sono attesi i dati di settembre sugli ordinativi di macchinari. Negli Usa l’attenzione sarà catalizzata dai consumi: i dati sulle vendite al dettaglio e l’indice della fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan daranno indicazioni circa la propensione alla spesa e il sentiment dei consumatori dopo la revoca dei sussidi governativi. In Europa conosceremo i dati sulla produzione industriale di agosto, mentre nel Regno Unito sarà resa nota l’indagine sul mercato del lavoro.

Superare la fase critica

In passato, spesso le quotazioni azionarie si sono dimostrate molto volatili nelle settimane precedenti le elezioni Usa. Una volta terminata la stagione elettorale tuttavia sui mercati tornava la calma. In ogni caso, lo scetticismo circa una vittoria di Biden sembra diminuire, poiché una volta eletto questi potrebbe proporre un consistente pacchetto di stimoli fiscali per il 2021. Potrebbe quindi avere senso guardare oltre un temporaneo aumento della volatilità. Se da un lato il rimbalzo dell’economia sembra perdere slancio, dall’altro i dati, in particolare relativi al settore manifatturiero, alimentano le speranze di una prosecuzione della ripresa. A livello geografico la Cina appare decisamente interessante: sinora il Paese è riuscito a contenere il virus e potrebbe confermarsi ancora una volta il motore della crescita mondiale.

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