Euro sempre più in difficoltà. Il quadro tecnico sul Forex

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di Giovanni Maiani 14 Ottobre 2020 | 09:29

Oggi non mi dilungherò a lungo sull’Euro Index ((indice di mia creazione relativo all’euro nei confronti delle 33 divise prese in considerazione nella tabella in pagina) in quanto prosegue la fase altalenante in essere ormai da alcune settimane. Forse troppe, ma chi sono io per giudicare la divisa europea…

A livello complessivo noto una serie di variazioni negative sulle ultime cinque sedute, ma niente di ché. Tuttavia, l’euro ha un andamento di breve ribassista o moderatamente ribassista nel 61% di casi presenti nella tabella; ossia nei confronti di altre 20 divise. I casi peggiori: -1.4%/-1.5% dell’euro rispetto a Mxn, Rub, Nok e Sek.

C’è tanta incertezza sui mercati finanziari internazionali e quello Forex non fa eccezione. Tra Covid 19 e le elezioni Usa, per citare solo due “punti di domanda”, le scommesse sono aperte, ma il medico non ci obbliga a intervenire freneticamente sui mercati.

Effettuando una breve panoramica dei principali cross valutari contro euro, anche se “cross”, forse, non è la parola più adatta, l’euro è sempre sui massimi rispetto a Try, Brl e Rub, in difficoltà nei confronti di Sek, Nok, Krw, Huf e Pln, mentre recupera rispetto a Jpy.

I movers

Come detto poco sopra, questa settimana è difficile individuare qualche mover del tutto rispetto.
Pertanto, cercando cercando potrei, probabilmente, citare l’improbabile Eur/Byn che ha completato la realizzazione di un doppio massimo discendente e testa pericolosamente il supporto psicologico di 3, ma temo che il Belarus Rouble non sia la priorità per molti trader; e come dare loro torto…

Alcuni spunti sul dollaro Usa

L’Usd/Cad prosegue la discesa e si dirige verso i minimi relativi di fine agosto e il dollaro Usa si comporta allo stesso modo nei confronti del Chf. L’Usd/Gbp cede al di sotto del supporto statico di 0.77, mentre l’Usd/Yen ha realizzato un massimo relativo a 106 circa prima di indietreggiare. Il biglietto verde è sui minimi dell’anno rispetto al Won sud coreano. L’Usd/Rub testa il supporto del canale ascendente in essere da giugno. Infine, l’Usd/Nok flette lungo una speed line.
La “realtà” dell’Usd è dunque discretamente “movimentata”.

L’euro vs Czech Koruna

L’euro sta recuperando terreno dallo scorso 21 agosto nei confronti della Czech Koruna e, dopo un movimento altalenante attorno a 27.1, ci ha fatto un “dispetto” in quanto è rimbalzato proprio ieri.
In effetti, l’euro ha generato un segnale rialzista con il superamento della resistenza di 27.20/5 e sembra interessato a riportarsi in corrispondenza dei massimi dell’anno di quasi 28. Fondamentale, invece, la tenuta della sottile area di supporto di 27.10/05, ricavata semplicemente congiungendo i minimi ascendenti realizzati durante le ultime settimane, il quale eventuale cedimento dovrebbe coincidere con un segnale ribassista di breve periodo.
La situazione è dunque rialzista e tende a migliorare ulteriormente.
Mantenere gli eventuali long in essere con stop and reverse, o short, a 27.05 e obiettivi 26.60/50 e 26.30/00.
Long, invece, sopra 27.50 con obiettivi 27.85 e 28.10, poi 28.45/70. Short quindi sotto 27.05 con obiettivi come sopra.

L’euro vs Hong Kong Dollar

L’euro sta recuperando terreno dalla metà dello scorso mese di marzo nei confronti del Hong Kong Dollar e ha realizzato, qualche settimana fa, l’attuale massimo dell’anno di 9.31 circa.
Dopo aver effettuato un movimento che ricorda un massimo arrotondato, tende a confermare ora la realizzazione di un massimo discendente, mentre interessa attivamente (vedi anche la realizzazione del recente minimo relativo) una Fibonacci Fan.
L’euro potrebbe quindi completare un doppio massimo discendente e iniziare una fase di indebolimento valida in un’ottica di breve periodo.
Lo scenario puramente tecnico è ancora rialzista, ma pericoloso e duramente messo alla prova.
L’eventuale ritorno confermato al di sopra di 9.20 potrebbe allontanare la divisa europea dall’attuale situazione potenzialmente sfavorevole.
Il tempo rema contro e un mancato immediato rimbalzo potrebbe compromettere il contesto rialzista.
Propongo la seguente strategia operativa iniziando dallo scenario ribassista.
Short sotto 9.05 (senza attendere il supporto e livello psicologico di 9.00) con obiettivi 8.90 e 8.80, poi 8.65/50. Long pertanto sopra 9.20 con obiettivi 9.42 e 9.60, poi 9.75/90.

Mi focalizzerò, come ogni settimana, a rotazione su una o più divise contro euro. La prossima settimana parlerò di Hungary Forint e Icelandic Krona. Quando avrò concluso la rapida panoramica di tutti i cross della tabella mi dedicherò unicamente alle opportunità di trade contro euro.

A cura di Giovanni Maiani, analista tecnico di lungo corso e docente Siat

https://giovannimaiani.blogspot.com/
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