Usa, ottimismo sulla ripresa tra pacchetto fiscale e trimestrali

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Avatar di Stefano Fossati 14 Ottobre 2020 | 17:30

A cura di Sébastien Galy, Senior Macro Strategist di Nordea AM

La Casa Bianca ha portato la sua proposta di accordo fiscale da 1,6 trilioni a 1,8 trilioni di dollari, pur rimanendo comunque al di sotto di quella da 2,2 trilioni di dollari dei Democratici sotto la guida di Nancy Pelosi. Anche nel suo stesso Partito Repubblicano, il presidente Trump non ha ricevuto il sostegno di alcuni rappresentanti della Camera e del Senato che non volevano un accordo più importante e non erano d’accordo su questioni come i finanziamenti statali e comunali. In notevole calo nei sondaggi, al presidente Trump manca anche il capitale politico per convincere i Repubblicani in Senato, fondamentale per l’approvazione di un accordo.

Implicazioni

L’attuale pacchetto fiscale potrebbe dover aspettare gennaio e dipenderà ancora dalla presenza dei Democratici al Senato. Questo di per sé non è una sorpresa e il pacchetto potrebbe alla fine superare i 2.2 trilioni di dollari.

Stagione degli utili Usa del terzo trimestre leggermente ottimista

Riteniamo che le misure aggressive adottate dalla Federal Reserve e dalla Bce per affrontare la crisi porteranno a una ripresa dell’attività al di sopra di quanto attualmente previsto, probabilmente a partire dal secondo trimestre del prossimo anno. C’è così tanta liquidità in giro che è molto probabile che ciò avvenga.

I guadagni dovrebbero quindi risalire da livelli insolitamente depressi. Questa volta gli analisti hanno tagliato le loro previsioni in modo aggressivo, il che dovrebbe portare a sorprese positive. La stagione degli utili del terzo trimestre ci permetterà di individuare quali aziende hanno gestito meglio la crisi e quale è stato il loro uso della liquidità e delle linee di credito. Per esempio, la maggior parte delle aziende dei beni di consumo discrezionali si rifiuta di dare indicazioni, eppure tendono a ottenere risultati migliori del previsto in termini di profitto. Da notare che il settore dell’Energy e degli Industrials sta assistendo a un calo di gran lunga maggiore nella crescita degli utili, a dimostrazione del fatto che l’economia continua a muoversi a velocità diverse a seconda del settore.

Implicazioni

Dovremmo assistere a una ripresa economica che si diffonderà in tutti i settori nei prossimi trimestri, anche se è probabile che le misure per isolare il coronavirus possano porre un freno e accelerare fallimenti. Questo suggerisce che l’analisi dei bilanci e dei titoli continua ad essere fondamentale sia per i rischi che per le opportunità, come recentemente rappresentato da alcune sorprese positive nel settore dei beni di consumo discrezionali.

La Cina contro l’apprezzamento del renminbi

Il governo cinese ha allentato le misure per lo scambio del renminbi nel mercato a termine, eliminando garanzie collaterali obbligate e consentendo così ai partecipanti alla valuta un modo più economico per un indebolimento. Si tratta di una misura che si inserisce nel contesto di un flusso continuo di investimenti esteri in Cina, incoraggiato da un renminbi stabile o apprezzato.

Implicazioni

Questa mossa della Cina ha avuto un effetto limitato sul renminbi e sui suoi sviluppi e non sminuisce la nostra tesi: rimaniamo concentrati sulla ripresa economica della Cina che si sta espandendo nell’Asia-Pacifico, nella middle class e nel settore dell’IT.

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