Geronzi e Cragnotti prosciolti per la vicenda Eurolat

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di Redazione 22 Marzo 2010 | 16:30
Prosciolti dall’accusa di estorsione i due manager coinvolti nella vicenda Eurolat.

Sono stati prosciolti dall’ipotesi di estorsione, in relazione alla vicenda Eurolat, il presidente del consiglio di sorveglianza di Mediobanca, Cesare Geronzi, e l’ex patron di Cirio Sergio Cragnotti. Lo ha deciso il gup di Roma, Tommaso Picazio, che ha accolto le richieste avanzate dal pm Gustavo De Marinis, Tiziana Cugini e Rodolfo Sabelli e lo si apprende da Il Sole 24 Ore.

 

Secondo gli inquirenti, Geronzi, all’epoca presidente di Banca di Roma, aveva esercitato pressioni sull’ex numero uno di Collecchio, Calisto Tanzi, perchè acquistasse nel 1999 Eurolat da Cragnotti a prezzo gonfiato. Da qui l’accusa di estorsione per la quale oggi è stato prosciolto anche l’ex manager di Cirio, Riccardo Bianchini Riccardi. 

 

Rispetto all’ipotesi di reato di bancarotta per il fallimento di Eurolat contestato a Geronzi, Bianchini Riccardi e Cragnotti, il magistrato ha inviato gli atti alla Corte di cassazione perchè stabilisca se la competenza a decidere spetti al tribunale di Roma o a quello di Parma. 

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