Btp, “zero” in condotta. I nuovi bond governativi e corporate sotto la lente

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Avatar di Carlo Aloisio 16 Ottobre 2020 | 09:29

Molti investitori si domandano come mai i mercati rimangano in un trend laterale-positivo, nonostante nel mondo i sintomi della pandemia da covid siano risaliti vertiginosamente nelle ultime settimane col rischio di nuove misure restrittive con il proseguo dell’inverno. Si tratta un po’ come una specie di “vaccino” al rischio, nel senso che il colpo inaspettato ed impreparato di marzo sia ora più gestibile con l’adeguamento dell’economia a situazioni diverse. La stessa cosa avvenne al crack della Lehman, impossibile da immaginare fino al giorno stesso e poi seguito da una serie di fatti a cui i mercati si erano come “anestetizzati”.

Il fulcro degli interventi di oggi come allora fu nelle mani della politica e soprattutto delle banche centrali, da un lato la Fed, rapida e risolutiva e dall’altro una Bce ancora “burocratizzata” da Trichet, che aveva nel contenimento dell’inflazione l’unico obiettivo. C’è voluta l’era Draghi e la speculazione contro l’euro per mettere in moto anche la Banca Centrale Europea, che oggi ha strumenti adeguati d’intervento, inimmaginabili nel 2008 allo scoppiare della crisi Lehman.

Una delle criticità per il sistema bancario è quella delle sofferenze, i cosidetti Npl, che pesano ancora molto sui bilanci e che con questa situazione di crisi potrebbero nuovamente incrementarsi. Su questo punto stanno circolando delle voci secondo le quali, la Commissione Ue starebbe pensando ad una soluzione continentale al problema delle sofferenze: non una” bad bank “europea, come ipotizzato nei mesi scorsi, ma una rete di “bad bank” nazionali connesse tra di loro per gestire gli Npl in modo coordinato, anche attraverso un sostegno pubblico

La forza della Bce si riflette sui titoli governativi, dove lo spread tra Btp e Bund sulla curva decennale è in area 131, con un rendimento del nostro benchmark allo 0.68%, livello mai visto in precedenza, un vero sollievo per le casse del Tesoro.

Le nuove emissioni di bond governativi

Negli uffici di via XX Settembre possono questa settimana festeggiare ad un evento storico. Infatti è stato collocato il nuovo Btp a tre anni (codice Isin IT0005424251) 15 gennaio 2024, per un controvalore di quasi 4.5 miliardi ed una cedola 0% e prezzo di emissione a 100.47 che portano l’effettivo rendimento a scadenza a tasso negativo del 0.14%.

Successo per la Slovenia che ha collocato un titolo senior a 30 anni con scadenza il 20 ottobre 2050. Il bond (Isin SI00021040489) è stato emesso per 1 miliardo ma gli ordini hanno superato i 5,2 miliardi, a conferma del forte interesse degli investitori per questo nome. Il titolo paga una cedola annua fissa dello 0.487% ed è stato prezzato a 99.847 con un rendimento annuo dello 0.493%, pari a 50 punti base sopra il tasso swap corrispondente.  Taglio minimo mille euro con multipli di mille e rating Aa3/AA-

E’ in corso il collocamento del nuovo senior bond a dieci anni da parte della Repubblica d’Austria dell’ammontare di 2.5 miliardi di euro. L’obbligazione (Isin AT0000A2KQ43) ha rating AA+/Aa1 e le prime indicazioni di rendimento sono in area 3 punti base sotto il tasso midswap di riferimento. Nelle prime ore di collocamento del bond gli ordini hanno raggiunto i 17 miliardi di euro.  Lotto  minimo mille euro con multipli di mille.

La Germania ha riaperto l’offerta sul Bund trentennale cedola 0% Isin (DE0001102481), che in agosto era stato collocato a tasso negativo del 0.05% ed in questa tornata invece a -0,2%.

Nei land tedeschi è questa settimana il turno della Baviera che ha fatto un “tap” da 250 milioni all’emissione 0.01% con scadenza nel 2029, prezzato a 103.711 che significa un rendimento negativo del 0.416%. Rating tripla A taglio da mille euro con multipli di mille e Isin DE0001053536.

La National Bank of Greece, ha collocato il primo “green bond” da 500 milioni di euro, con scadenza nel 2026 e call possibile dal 2025. La cedola è stata rivista da un iniziale forchetta di 2.875%/3.125% al 2.75% per l’alto numero di richieste. Il taglio è da 100mila euro con multipli di mille con isin XS2237982769. Rating Caa1/B/CCC-; si tratta della prima emissione senior unsecured che viene emessa da una banca greca dalla crisi del 2015.

Le nuove emissioni corporate sotto i riflettori

Continua la corsa nel settore corporate di società per approvvigionarsi di liquidità a costi bassi: un successo l’emissione obbligazionaria da 750 milioni di euro da parte della società  Infrastrutture Wireless Italiane (Inwit),  con una richiesta dagli investitori di quattro volte superiori, sono stati oltre 300 gli investitori nazionali e internazionali interessati, con ordini per oltre  3miliardi.
Il rendimento è stato così abbassato da 240 punti sul tasso midswap a 200 punti base. Il bond (Isin XS2244936659) paga una cedola annua lorda dell’1.625%, prezzo 99.755, pari a un rendimento di 1.658%. Rating BBB- e lotto minimo di 100mila euro con multipli di mille.
Il successo di questa emissione dimostra ancora una volta la fiducia dei mercati nella nostra società. Inwit aveva emesso nello scorso luglio il suo bond inaugurale per 1 miliardo di euro, scadenza 6 anni, cedola 1.875% e rendimento 1.909%.

Sulla stessa scia anche EWE, azienda leader nel settore delle energie rinnovabili, è pronta a collocare un green bond sulla scadenza a 12 anni, il 22 ottobre 2032, dell’ammontare di 500 milioni di euro. Prime indicazioni di rendimento in area 100 punti sopra il tasso midswap equivalente. Rating Baa1 e lotto minimo di 100mila euro con multipli di 100mila.

La francese Veolia Environnement, attiva nel settore utility, ha collocato un nuovo bond ibrido suddiviso in due tranche. Ottima la risposta da parte degli investitori con ordini che hanno superato i 5.6 miliardi di euro: 2.3 miliardi per la prima tranche perpetual NC5.5 e 3.3 miliardi con la seconda tranche perpetual  NC8.5.  Nel dettaglio: 850 milioni per la tranche perpetual NC5.5 con prima call nell’aprile 2026, cedola 2.25% e Isin FR00140007K5; 1.150 miliardi per la seconda tranche perpetual NC8.5 con prima call nell’aprile 2029 , cedola 2.50% e  Isin FR00140007L3. Lotto minimo 100mila euro con multipli di mille e rating Baa3/BB+.

Cellenex Telecom, società spagnola attiva nel business delle torri, detenendo infrastrutture per le telecomunicazioni elettroniche, ha collocato 1 miliardo di euro con un’obbligazione senior sulla scadenza a 10 anni. Il bond (Isin XS2247549731) paga una cedola annua fissa dell’1.75%, prezzo di emissione 99.275 per un rendimento finale pari a 1.83%, equivalente a 210 punti base sul tasso mkdswap, rispetto al rendimento iniziale di 235/240 punti base. Lotto minimo 100 mila euro con multipli di 100mila e rarting BBB-/BB+.

Pierer Industrie, gruppo industrial austriaco, ha collocato una nuova obbligazione senior  a sette anni e mezzo con scadenza il 22 aprile 2028. Il bond non ha rating, rendimento iniziale  nell’area 2.875% poi abbassato a 2.625%. Nel dettaglio  bond (Isin AT0000A2JSQ5) paga una cedola annua fissa del 2.50%, prezzo emissione 99.167 e  lotto minimo mille euro con multipli di mille.

Iccrea Banca ha collocato presso gli investitori istituzionali internazionali un bond senior preferred 5NC4 in euro (Isin XS2239094936)  con scadenza 20 ottobre 2025 e cn struttura 5NC4., ovvero il  bond è richiamabile alla pari dall’emittente a orttobre 2024. Prime indicazioni di rendimento in area 280 punti sopra la curva midswap,  il rendimento finale è stato abbassato a 275 punti sul tasso midswap. Cedola 2.25%, prezzo di emissione 99.939 per un rendimento finale pari a 2.266%. Lotto minimo 100mila euro con multipli di mille, rating BB-/BBB  e ammontare 500 milioni di euro.

Banco Santander ha scelto di collocare un’obbligazione Tier2 sulla scadenza a 10 anni, 22 ottobre 2030. L’obbligazione è stata offerta con un rendimento iniziale di 215 punti base sul tasso  midswap, sceso poi a 190 dopo le lotto minimo 100mila euro con multipli di 100mila e rating BBB+, Isin  XS2247936342.

La prestigiosa casa automobilistica Rolls Royce, che è anche produttrice di motori per aviazione, e che sta risentendo particolarmente della crisi, è uscita con un triplo deal in euro, sterline e dollari, andati letteralmente a ruba per l’alto rendimento offerto, sceso comunque notevolmente rispetto alle linee guida iniziali. Nello specifico, il titolo in euro con scadenza 2026 è stato emesso per 750 milioni con cedola del 4.625%, Isin XS2244322082 e taglio minimo da 100mila euro con multipli di mille; in sterline sono stati 545 milioni, con cedola del 5.75%, scadenza 2027, Isin XS2244321787 e taglio da 100mila sterline con multipli di mille; stessa scadenza, 2027 per quello in dollari, emesso per un miliardo con cedola 5.75% e taglio minimo da 200mila dollari con multipli di mille, Isin USG76237AC37, rating BB-.

La compagnia petrolifera statale messicana Pemex ha collocato sul mercato 1,5 miliardi di dollari di obbligazioni con cedola fissa 6,875% e di durata quinquennale. E’ stata la prima operazione di questo tipo dopo avere perso lo status di emittente “investment grade”, ciò non ha scoraggiato gli investitori, che hanno inviato ordini per 10 miliardi, oltre sei volte tanto. Isin USP7S08VBZ31 con taglio minimo da 10mila dollari con multipli di mille.

Enel ha approvato nuove linee guida per l’utilizzo di strumenti di debito sostenibili. E proprio per dare immediata attuazione al nuovo framework, la società ha emesso  un bond sustainability-linked da 500 milioni di sterline con scadenza 20 ottobre 2027, a fronte di una domanda pari a sei volte l’offerta (tre miliardi di sterline). Il bond emesso è legato al Kpi relativo alla percentuale di capacità installata rinnovabile e al conseguimento di un STT pari o superiore al 60% entro il 31 dicembre 2022. In caso di mancato raggiungimento di tale obiettivo, verrà applicato un meccanismo di step up con un incremento di 25 punti base del tasso di interesse.  Il prezzo di emissione è stato 99.747 e il rendimento effettivo a scadenza è pari a 1.038%, cedola 1% con Isin XS2244418609, taglio minimo 100mila sterline con multipli di mille.

Snam prepara nuovi bond,  mette in rampa di lancio nuove emissioni per 2.7 miliardi di euro. Le emissioni rientrano nel programma di Emtn per 11 miliardi di euro appena rinnovato dal cda.

Societe du Grand Paris è l’entità istituita nel 2010 dal governo francese per costruire e fornire la rete di trasporto “Grand Paris Express“, che rappresenta un’espansione significativa e di vasta portata della rete metropolitana e ferroviaria esistente nell’ Île-de-France, la regione intorno a Parigi, ha annunciato il collocamento nei prossimi giorni di due obbligazioni green con scadenza a dieci e a 40 anni.

A cura di Carlo Aloisio, senior broker

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