Finma – La Svizzera ha tenuto bene la crisi

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di Redazione 23 Marzo 2010 | 14:10
Si è tenuta oggi la conferenza stampa annuale della Finma, incentrata sulla stabilità, protezione e vantaggio concorrenziale.

La Finma, Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari, nei suoi primi dodici mesi di vita ha dovuto fronteggiare un periodo turbolento, contraddistinto da un contesto economico difficile che ha imposto l’elaborazione di decisioni impegnative e inchieste complesse. Il mandato dell’autorità federale, infatti, consiste nel proteggere creditori, investitori e assicurati, così come tutelare la funzionalità dei mercati finanziari.
Quest’oggi la Finma ha tenuto la conferenza stampa di rito allo scopo di tracciare una retrospettiva sul primo anno di attività di vigilanza sui mercati finanziari e presentare il primo rapporto annuale integrato del nuovo organo. La Finma, inoltre, ha dedicato l’incontro ad alcuni temi salienti, che si possono riassumere con il titolo della conferenza: “La stabilità, protezione e vantaggio concorrenziale”. Tra gli argomenti trattati figura l’entrata in vigore definitiva del Test svizzero di solvibilità SST nel settore assicurativo che, grazie al suo sistema di solvibilità basato sul rischio, dona alla Svizzera un vantaggio concorrenziale rispetto all’UE.

Una buona capitalizzazione non costituisce solo un elemento di sicurezza per i clienti, ma va indubbiamente a vantaggio anche dell’impresa di assicurazione stessa. A fronte delle esperienze maturate durante la crisi finanziaria, fattori quali stabilità degli istituti e trasparenza sui rischi sono di fondamentale importanza per i clienti.
Un altro ambito in cui la Finma dispone di strumenti di vigilanza ineguagliabili riguarda la tematica “too big to fail” riguardo alla quale l’autorità ritiene indispensabile l’adozione di misure efficaci atte a tutelare il sistema finanziario e l’economia elvetica dalle conseguenze di eventuali insolvenze delle banche rilevanti per il sistema e a evitare, nel limite del possibile, l’obbligo de facto degli aiuti statali. Il Direttore dell’autorità federale, Patrick Raaflaub, ha riassunto commentato: “Non sarà possibile affrontare seriamente la tematica too big to fail senza l’attuazione di cambiamenti decisivi. I protagonisti della finanza e del mondo politico, così come le autorità di vigilanza saranno chiamati ad assumersene la responsabilità”.

La Finma ha inoltre evocato gli accresciuti rischi giuridici nelle operazioni transfrontaliere con la clientela privata. Questi rappresentano una grande sfida per l’autorità di vigilanza, ma anche e soprattutto per la piazza finanziaria e i suoi attori nonché per gli organi politici. Negli ultimi diciotto mesi il contenzioso relativo alla consegna dei dati di clienti, così come la pressione esercitata a livello internazionale sulla piazza finanziaria elvetica ne hanno evidenziato l’importanza. La piazza finanziaria svizzera ha quindi il massimo interesse a evitare il pericolo, rappresentato da un inasprito quadro giuridico estero, di un’escalation della criminalizzazione di alcuni elementi del proprio modello operativo adottato finora.

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