Microsoft e le Hololens contro Zoom: i vincitori nel breve e medio-lungo termine

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di Gianluigi Raimondi 22 Ottobre 2020 | 10:30

Microsoft è da anni all’avanguardia per le realtà miste a distanza tramite il progetto Hololens nato prima della pandemia ed ora già alla sua versione 2.0. Tramite questa innovazione tecnologica l’e-conference si è già trasformato in e-working.

In sostanza, pensate di lavorare in team con i vostri collaboratori nello stesso luogo virtuale ma fisicamente siete tutti distanti uno dall’altro, anche migliaia di km. Oppure ancora di fare degli interventi di riparazione su macchinari con il supporto olografico dell’esperto che vi guida passo dopo passo, per non parlare infine di partecipare ad un intervento chirurgico con la cooperazione sempre olografica dello specialista più esperto.

I film di fantascienza diventano realtà: non a caso la collaborazione tra la NASA e Microsoft è emblematica. Attraverso la riproduzione di migliaia di immagini, Microsoft ha ricreato la realtà virtuale del paesaggio marziano ed ha consentito ad un gruppo di geologi, di varie nazioni fisicamente distanti tra loro, di trasferirsi su quel pianeta con la loro presenza olografica per lavorare insieme in quell’ambiente.

The image highlights Microsoft daily bar chart updated on October 16, 2020

InchCapital Platform – The image highlights Microsoft daily bar chart – The short-term trade is long

Avremo quindi due realtà una tradizionale che resterà a casa e l’altra olografica che viaggerà. Con questa, ci siederemo su sedie virtuali gli uni accanto agli altri in incantevoli sale riunioni all’interno di stupendi palazzi programmati dall’operatore (non del film Matrix) che gestisce il meeting. Gli eventi e le fiere saranno sempre più olografiche, si viaggerà di meno e tutto sarà sempre più slegato alla nostra presenza fisica.

The image shows the perspectives trend of Microsoft for the next 20 trading-days, based on predictive analytics

InchCapital Platform – The image shows the forecast trend of Microsoft for the next 20 trading-days, based on predictive analytics

Appare quindi fin troppo riduttiva, da questo punto di vista, la realtà Zoom rispetto a quella di Microsoft ed allora: “Perché Zoom è più forte in Borsa di Microsoft”?

Zoom fa parte di un fenomeno in corso da mesi, ove tutto ciò che è stato classificato soprattutto in USA come smart-working stock, coronavirus stock e stay at home stock è marcatamente di moda e costantemente sotto i riflettori degli acquirenti. In questo contesto Microsoft (grafico lineare nero) sta sottoperformando l’indice Nasdaq 100 (grafico lineare blu).

InchCapital Platform - Microsoft (in balck) vs. Nasdaq100 index (in blue) the indicator below highlights the minor strength of Microsoft against the index

InchCapital Platform – Microsoft (in black) vs. Nasdaq100 index (in blue) – the indicator below highlights the minor strength of Microsoft against the index

Tuttavia, la crescita Microsoft di medio/lungo periodo è molto buona sia in termini quantitativi che qualitativi ed ogni eventuale possibile correzione, idealmente attesa verso l’area 190.00/180.00 dovrebbe essere interpretata come una buy opportunity di ampio respiro temporale.

The image highlights microsoft's medium term trend based on weekly time - The trade is long

InchCapital Platform – The bullish medium trend of Microsoft highlighted by weekly bar chart – The trade is long.

Conclusioni:

Dalle immagini suesposte si rileva che l’andamento rialzista di Microsoft è tutelato da due livelli di guardia presenti 214.26 e 205.71, rispettivamente per il breve e m/l termine. Gli obiettivi raggiungibili si presentano a 233.08 e 250.00. Il titolo sta sottoperformando l’indice mentre Zoom evidenzia una forza propulsiva maggiore.

Pertanto per il breve periodo Zoom batte Microsoft per la sua maggiore forza direzionale mentre per il medio/lungo periodo Microsoft può riscattarsi, magari dopo una correzione che ci attendiamo per il prossimo mese di novembre.

A cura di Emanuele Cecere, ad e strategist di InchCapital

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