Ftse Mib di nuovo a rischio alta volatilità. Le big cap sotto la lente

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Avatar di Pietro Di Lorenzo 26 Ottobre 2020 | 08:45

Il FtseMib ha disegnato una candela long white che mostra una buona reazione degli acquirenti dopo due sedute negative. L’indice mostra una buona tenuta nonostante il week end ricco di incognite che abbiamo sintetizzato in questo articolo.

L’incremento dei contagi da Coronavirus per il momento impatta relativamente sui prezzi, ma non è da escludere che in casi di lock down generalizzati, gli operatori potrebbero reagire con decise vendite. Probabilmente si cercheranno di evitare movimenti troppo bruschi nell’ultima settimana prima del voto per le presidenziali Usa in programma il 3 novembre.

Anche sul fronte locale ci attendere una settimana impegnativa con diverse Blue Chips che presenteranno i risultati. In particolare, martedì: Mediobanca e Saipem; mercoledì: Amplifon, Eni e Fca. Giovedì: Campari, Italgas, Prysmian e Recordati.

Tra i titoli interessanti in ottica di breve termine si segnala:

Pirelli disegna una Long white che esplode nella volatilità e nei volumi (i più elevati dal 1° aprile). Possibile un ulteriore allungo verso 4.4 euro.

Banco BPM disegna una long white che testa la resistenza chiave in area 1.7 euro. Una chiusura superiore a questo livello, fornirà un solido segnale di continuazione rialzista.

Fca prosegue la corsa chiudendo l’ottava settimana positiva nelle ultime nove. I prezzi si riportano a contatto con i precedenti massimi in area 11.23 euro. Il superamento di questo livello, potrebbe calamitare nuovi acquirenti.

Moncler, come previsto, accelera a seguito del superamento della resistenza in area 38 euro festeggiando i risultati migliori delle attese. Chi fosse intervenuto, fissi stop loss a 37.5 euro e target a 40 euro.

Saipem mostra timidi segnali di reazione, ma come è evidente dal grafico (elaborato con Big Short Hunter) ci sono ancora otto investitori che scommettono pesantemente al ribasso sul titolo. Potremmo assistere a un corposo rimbalzo sono quando le “mani forti” molleranno la presa.

Telecom Italia prosegue la discesa lasciando sul terreno il 7% nelle ultime cinque sedute. Monitoriamo il supporto in area 0.33 euro su cui potremmo assistere a un tentativo di rimbalzo.

A cura di Pietro Di Lorenzo, www.sostrader.it

 

 

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