S&P 500, analisi ciclica: probabile fase laterale fino ai primi di novembre

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Avatar di Eugenio Sartorelli 26 Ottobre 2020 | 09:59

Eugenio Sartorelli, vice presidente e membro del comitato scientifico di Siat e strategist di Investimentivincenti.it, effettua di seguito un’analisi ciclica sull’indice S&P500 (in realtà il future miniS&P500) per capire i potenziali sviluppi per i prossimi giorni. Ecco i risultati.

L’andamento del miniS&P500 a partire dal minimo del 24 settembre, con dati a 60 minuti aggiornati alla chiusura del 23 ottobre

Il grafico è stato realizzato con il software Cycles Navigator da me ideato.

La linea verde a pallini rappresenta i prezzi del future sul miniS&P500. La linea bianca rappresenta il potenziale andamento ciclico (valido soprattutto per i tempi e per le tendenze e non per le forze- ovvero i prezzi). La linea gialla in basso è un indicatore di Intensità di forze cicliche (ne uso circa 6-7 differenti).

Questo grafico rappresenta il Ciclo Intermedio (durata media pari a tre mesi solari circa) – questo ciclo è partito sui minimi del 24 ottobre come del resto per la maggioranza dei mercati europei il cui ciclo è partito il 25 ottobre. Questa partenza è stata in tempi idonei rispetto alle attese. Il Ciclo ha avuto una buona forza sino al massimo del 12 ottobre (vedi freccia verde). Vi è stata poi una leggera correzione ed ora siamo in fase di lateralità. Questa fase incerta potrebbe proseguire sino ai primi giorni di novembre (vedi ellisse gialla), proprio in concomitanza con le elezioni Presidenziali. Potrebbe poi esservi un minimo centrale entro il 6 novembre (vedi freccia rossa) e sappiamo che il 5 novembre parlerà la Fed. Poi la situazione, in tempi “normali”, sarebbe più per un leggero recupero di forza, ma l’esito delle Presidenziali Usa e delle decisioni Fed possono mutare qualsiasi struttura in formazione.

Anche in base al mercato delle opzioni (lettura degli Open Interest) diciamo che la lateralità potrebbe essere racchiusa tra 3500 e 3350 (al limite 3300) punti. Rotture nette di tali livelli possono dare il via a movimenti più direzionali.

Ricordo che per quanto ci siano delle strutture cicliche all’interno dei mercati finanziari queste non sono e non possono essere esattamente regolari. Pertanto l’analisi svolta (come tutta l’analisi tecnica) non può che essere di tipo probabilistico, nel rispetto di una serie di regole che l’analisi ciclica prevede.

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