Btp, il supporto dalla Bce continuerà con l’espansione del Pepp

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Avatar di Stefano Fossati 27 Ottobre 2020 | 16:30

“Nonostante l’attuale contesto risk off, spinto dalle preoccupazioni sul Covid-19 e dal fatto che sempre più Paesi stanno tornando a imporre misure restrittive, gli spread del Btp italiano hanno sovraperformato con il restringimento del differenziale. Questo movimento segue il rating positivo di S&P di venerdì sera, dopo che l’agenzia ha deciso non solo di confermare il rating BBB, ma anche di migliorare l’outlook a stabile da negativo. La logica di S&P suggerisce che i titoli di Stato hanno l’opportunità di rilanciare la crescita economica e di invertire il deterioramento del bilancio, considerato che gli acquisti di asset della Bce stanno sostenendo costi di finanziamento bassi, e che il recovery fund dell’Ue è destinato a fornire concessioni e prestiti consistenti”. Ne è convinto Mohammed Kazmi, Portfolio Manager, Macro Strategist, di Union Bancaire Privée (Ubp).

Secondo l’esperto, “da un punto di vista dei fondamentali, questa è la seconda nota positiva per l’Italia negli ultimi mesi, in quanto abbassa i timori di un declassamento dei titoli di Stato a uno status high yield e viene dopo le elezioni regionali che avevano anche ridotto le possibilità di elezioni anticipate, supportando la stabilità politica del Paese. Questi sviluppi, così come il sostegno della Bce attraverso l’acquisto di asset, hanno permesso agli spread dei Btp di slegarsi a volte dai movimenti di mercato più ampi, con la volatilità tenuta sotto controllo dall’interventismo della banca centrale. La Bce ha praticamente fatto di questi spread un obiettivo di politica monetaria, incrementando gli acquisti di asset nei momenti di maggiore volatilità e di ampliamento del differenziale. Sebbene gli spread siano adesso ristretti, il sostegno della Bce è destinato a continuare, in quanto il Pepp ha ancora molto margine di applicazione. Anche se è improbabile che la Bce faccia annunci importanti nel corso della riunione di questa settimana, molto probabilmente getterà le basi per un’ulteriore espansione del Pepp a dicembre, quando avremo le nuove previsioni economiche e considerata la continua incertezza sul ritmo della ripresa”.

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