Impregilo, portafoglio record ma niente cedola per le ordinarie

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di Camilla Gaiaschi 25 Marzo 2010 | 16:30
Conti in calo per il general contractor, che però supera le stime e annuncia commesse da 6,2 miliardi. E il titolo vola a Piazza Affari. Su Citylife Ponzellini precisa: “Presenteremo offerta per la quota di Toti nel consorzio di costruzione Tre Torri”.

Niente cedola per le azioni ordinarie Impregilo. Il Cda, che si è riunito oggi per approvare i conti 2009, proporrà all’assemblea di staccare un dividendo di 0,26 euro per ciascuna azione risparmio, oltre che di destinare il 5% degli utili a riserva e di riportare il resto a nuovo. “Le condizioni per grossi dividendi – hanno dichiarato i vertici durante la conferenza stampa sui risultati – non ci sono. Il consiglio proporrà di distribuirlo per le azioni risparmio. Per i prossimi anni si vedrà”.

Il gruppo ha chiuso l’anno con utili per 77,6 milioni di euro, in calo da 167,6 milioni. I ricavi sono stati pari a 2,7 miliardi (erano 2,9 nel 2008), mentre il risultato operativo è sceso a 141,6 milioni (di cui 196,3 milioni è il contributo del settore costruzioni, 63,1 milioni quello del business concessioni mentre la divisione impianti ha archiviato una perdita di 76,1 milioni di euro). L’indebitamento finanziario è di 274,5 milioni, in crescita rispetto ai 42,6 milioni dello scorso anno. Sui risultati, che pure sono stati superiori al consensus (+3,62% il titolo a Piazza Affari), hanno pesato i costi sostenuti per terminare il termovalorizzatore di Acerra e i ritardi nell’esecuzione di un impianto di dissalazione negli Emirati.

Se per i conti il 2009 è stato l’annus horribilis (gli analisti prevedono un assestamento per il 2010 e una robusta ripresa nel 2011), la buona notizia arriva invece dalle commesse acquisite, che hanno raggiunto l’ammontare record di 6,2 miliardi di euro. Così, il portafoglio complessivo del gruppo ammonta a 20,8 miliardi di euro, di cui 9,2 miliardi nei settori costruzioni e impianti e 11,6 miliardi per le concessioni.

Per quanto riguarda invece Citylife e le recenti indiscrezioni riguardo ad un interesse di Impregilo ad entrare nel progetto che darà vita ad un vasto complesso immobiliare sul sito della vecchia fiera di Milano, il presidente Massimo Ponzellini ha fatto sapere che la società non è intenzionata ad entrare in Citylife ma in Tre Torri, il consorzio di costruzione che si occuperà della costruzione e che è attualmente controllato da Toti e Ligresti al 50% ciascuno. “Nelle prossime settimane – ha detto Ponzellini – presenteremo l’offerta a Banca Akros, incaricata da Lamaro di vagliare le offerte riguardanti sia la quota detenuta in Citylife che quella detenuta nel consorzio di costruzione”. L’obiettivo per il momento è subentrare alla quota detenuta da Toti ma nel caso in cui anche Ligresti (attraverso Immobiliare Milano Assicurazioni) volesse vendere la propria partecipazione, Impregilo potrebbe valutare di presentare una seconda offerta.

Sul fronte giudiziario, dopo il parziale dissequestro di crediti e liquidità deciso dal tribunale del riesame di Napoli in relazione all’inchiesta sullo smaltimento dei rifiuti in Campania, per il 21 maggio è attesa la sentenza della Cassazione sull’ultimo ricorso di Impregilo, relativo ai 267 milioni su cui pende ancora la sentenza di sequestro.

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