Rifiuti, 10 mld di per rispettare i target europei. Le utility su cui puntare

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di Gianluigi Raimondi 3 Novembre 2020 | 09:30

Secondo quanto rappresentato nel rapporto di Fiso, associazione che raggruppa le imprese del settore rifiuti, per raggiungere gli obiettivi europei in termini di economia circolare sara essenziale in Italia:

  • arrivare al 65% di raccolta differenziata rispetto all’attuale 45%;
  • utilizzare discariche al massimo per il 10% dei rifiuti contro l’attuale 22%;
  • recuperare di materiale di ricliclo per il 25% dei rifiutio contro l’attuale 18%.

Per raggiungere questi obiettivi saranno necessari circa 10 mld di euro di investimenti nei prossimi dieci anni nel settore, per costruire nuovi impianti di recupero (prevalentemente per i rifiuti urbani) e termovalorizzatori (prevalentemente per rifiuti speciali non riciclabili).

Il rapporto conferma la view degli analisti di Equita sulla necessità di un quadro regolatorio che supporti gli investimenti nel settore. Le maggiori opportunità sono per le utilities locali. In particolare, secondo la Sim milanese, per Hera, A2a, Iren e Acea, che stanno già puntando a nuovi impianti di trattamento rifiuti e biogas/compostaggio nei rispettivi piani industriali.

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