L’Oracolo – Consumismo da ultima cena

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di Giacomo Berdini 29 Marzo 2010 | 15:00
Cibo più grande e piatti più abbondanti. Chi l’ha detto che all’ultima cena c’erano solo pane e vino?

Pensavate che tutto fosse circoscritto al nostro secolo…alle gare di mangiatori di hotdog, agli hamburger supermaxi size di McDonald, alla pubblicità martellante “mangia questo, compra quello”, e a quelle stile “happy family” delle colazioni dei campioni, quando mangiare una scatola intera di brioches a colazione sembra un rito sacro che porta via metà mattina, mentre la maggior parte di noi beve il caffè alla Fantozzi, con pettinatura incorporata per non arrivare tardi al lavoro.

Credevate che questo consumismo da panzoni fosse figlio dei nostri tempi e dei lavoratori sedentari che passano la sera davanti al Grande Fratello, mentre la loro pancia diventa un Grande Fardello.
Ma non è così. Il consumismo e l’abbondanza dell’ultimo secolo non sono altro che l’apice di un movimento di crescita del consumismo che si trascina avanti da un millennio.
Non ci credete? Beh chiedetelo a Gesù.
Non è blasfemia, è storia dell’arte.

Secondo uno studio realizzato analizzando ben 52 diverse raffigurazioni dell’ultima cena di Gesù Cristo, si è appurato come gli alimenti raffigurati sul tavolo di quell’ultimo famoso pasto, siano più che duplicati nel corso del millennio. Non solo la quantità, ma anche la dimensione.
I risultati mostrano infatti come la grandezza del cibo raffigurato sia incrementata del 69%, mentre i piatti sono più abbondanti del 66%, e anche la quantità di pane è aumentata del 23%.
Essendo le opere d’arte specchio dell’epoca storica in cui esse furono eseguite, col passare del tempo il tavolo spoglio e il pane spezzato si sono tramutati in tavole imbandite di ogni “Ben di Dio”, e perdonatemi il gioco di parole.

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