Ftse Mib non ancora a fine corsa. Le bic cap sotto i riflettori

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Avatar di Gianluigi Raimondi 6 Novembre 2020 | 15:15

Intervista di Davide Pantaleo (TrendOnline) a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e direttore di FinanzaOperativa.com del 6 novembre 2020

Il Ftse Mib oggi tira il fiato dopo quattro sedute in buon rialzo. La corsa proseguirà o siamo al capolinea?

Wall Street permettendo, per il Ftse Mib vedo un primo target ora a quota 20.000, soglia che potrebbe essere superata con la possibilità di assistere ad allunghi fino a quota 20.500 punti. L’attacco ai 21.000/21.100 punti, ossia i massimi di luglio, lo vedo un po’ in forse, ma credo che il Ftse Mib ha buone chance di raggiungere i 20.000 e i 20.500 punti.

L’indice sta salendo con volumi e gli indicatori tecnici non sono ancora in ipercomprato, per cui è ancora possibile un’ulteriore crescita, con l’accortezza di posizionare uno stop loss sulla media mobile a 50 sedute che al momento transita intorno ai 19.230 punti. Quest’ultimo livello rappresenta anche il supporto dinamico ascendente che sostiene i corsi dalla fine di ottobre.
Nel breve sono positivo sul Ftse Mib che a mio avviso ha le carte in regola per spingersi ancora in avanti.

Cosa può dirci in merito al recente andamento di Unicredit e Intesa Sanpaolo e quali le attese nel breve?

Unicredit ha fallito il tentativo di superamento della trendline discendente di breve-medio termine a quota 7,16 euro, prossima anche al passaggio della media mobile a 50 sedute al momento a 7,25 euro. Il titolo ha avviato un ritracciamento, che oggi trova anche la conferma nell’incrocio al ribasso della media mobile a 6,85 euro, e che potrebbe riportare i corsi in area 6,5 euro. Al di sotto di questa soglia Unicredit troverà un altro sostegno cruciale in area 6,1 euro. Solo un eventuale sorpasso della trendline discendente a 7,16 euro potrebbe consentire un’inversione rialzista dei corsi verso 7,6 euro prima e in seguito in direzione di quota 8 euro, anche se vedo abbastanza improbabile questo movimento.

Intesa Sanpaolo è impostato un po’ meglio dal punto di vista tecnico e ha oltrepassato ieri a quota 1,6 euro la trendline discendente di breve-medio termine. Il titolo lotta ora intorno a 1,64 euro con la media mobile a 50 giorni: se verrà confermato il superamento di questo ostacolo Intesa Sanpaolo potrà salire verso 1,7 euro prima e 1,8 euro in seguito. Un acquisto del titolo andrà corredato da uno stop abbastanza stretto sotto quota 1,6 euro.

Enel oggi viaggia in positivo all’indomani dei conti societari. Quali strategie ci può suggerire per questo titolo?

Enel sta testando la trendline discendente, a quota 7,65 euro, che da metà agosto impedisce ai corsi di intraprendere uno stabile trend rialzista e il titolo riuscirà a superare i 7,65 euro potrà allungare verso area 8/8,15 euro prima e in seguito in direzione di quota 8,5/8,6 euro. Nel caso di Enel posizionerei a protezione di eventuali long uno stop loss a 7,45/7,4 euro, livello dove passano al momento le medie mobili a 21 e a 50 giorni.

Tenaris oggi sale ancora dopo il rally a due cifre di ieri. Cosa può dirci di questo titolo?

Tenaris per ora mantiene aperto il gap-up di ieri a quota 4,47 euro e, previo un movimento laterale di consolidamento di breve periodo intorno ai livelli attuali, potrebbe salire ancora verso i 5,5 euro. Oltre questo livello il titolo potrebbe spingersi fino ad area 6 euro, con stop loss da posizionare sotto il minimo intraday di ieri a 4,85 euro, sotto cui si profilerebbe la chiusura del gap rialzista di cui parlavo prima.

Ci sono altri titoli che vuole segnalarci a Piazza Affari?

Segnalo CNH Industrial che di recente ha oltrepassato a quota 7,45 euro l’importante resistenza statica di medio periodo. Il titolo è andato poi a chiudere il gap ribassista del 9 marzo scorso a 7,8 euro e dopo un consolidamento di breve termine c’è spazio per nuovi rialzi, con target a 8,65 euro prima e poi a 9,3 euro. A chi volesse acquistare CNH Industrial suggerisco di fissare uno stop loss a 7,45 euro.

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