Biotech, dall’M&A un’iniezione di vitalità

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di Stefano Fossati 10 Novembre 2020 | 12:00

“Quest’anno l’andamento del biotech è stato piuttosto movimentato. Nonostante si sia ripreso bene dal sell-off iniziale di marzo e abbia superato un intervallo di trading di lungo termine in aprile, il settore è rimasto indietro rispetto al mercato più ampio. Dato che il contesto economico e le operazioni aziendali sono finalmente tornate a un certo livello di normalità, le ultime settimane hanno visto un incremento delle attività di M&A“. E’ quanto nota Christophe Eggmann, Investment Director e Responsabile del fondo Gam Health Innovation Equity di Gam Investments. Di seguito il suo punto sullo stato del settore.

All’inizio di settembre, Gilead ha annunciato l’acquisizione di Immunomedics per 21 miliardi di dollari. Questa acquisizione contribuirà a rafforzare il portafoglio oncologico della società, un obiettivo strategico fondamentale degli ultimi anni. Una settimana dopo, Illumina, ampiamente considerata leader mondiale nella tecnologia di sequenziamento di prossima generazione, ha annunciato l’acquisizione di Grail per 7 miliardi di dollari. Grail sta sviluppando un sistema di screening precoce per il cancro utilizzando campioni di sangue. Per Illumina, questo rappresenta un punto di svolta da un focus in gran parte tecnologico per aggiungere un’ulteriore componente clinica, entrando al contempo nello spazio competitivo della biopsia liquida.

Questa ondata di acquisizioni, che è stata positiva per il mercato nel suo complesso, è continuata con l’acquisizione di MyoKardia da parte di Bristol-Myers Squibb per 12 miliardi di dollari. Tutti queste società sono state acquisite a fronte di un sostanzioso premium, evidenziando il valore che le realtà a più elevata capitalizzazione della biofarmaceutica attribuiscono all’innovazione nel tentativo di rafforzare il proprio posizionamento strategico.

MyoKardia è una società biofarmaceutica focalizzata sulle malattie cardiovascolari. Il candidato principale della loro pipeline, ‘Mavacamten’, è sotto analisi sia nella cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva che in quella non ostruttiva. Queste malattie provocano l’ispessimento dei muscoli cardiaci e irregolarità di segnalazione elettrica che possono causare vertigini, difficoltà respiratorie, dolori al petto e possono essere fatali. Questo farmaco ha lo scopo di correggere il fondamento biologico della malattia sia a livello muscolare che elettrico. A seguito di una sperimentazione clinica di Fase III di successo, in cui si sono registrati miglioramenti statisticamente significativi dei sintomi del paziente, dello stato funzionale, dei biomarcatori e della qualità di vita del paziente, l’azienda prevede di presentare alla Fda una New Drug Application all’inizio del 2021. Poiché la cardiomiopatia ipertrofica è difficile da diagnosticare data la sintomatologia generale e non specifica, MyoKardia ha applicato approcci innovativi di machine learning per sviluppare un test diagnostico meno invasivo utilizzando semplici smartwatch disponibili in commercio. Questo dovrebbe migliorare i tassi diagnostici, rispondendo a un’area sostanziale di necessità insoddisfatta e aumentando al tempo stesso le dimensioni del loro potenziale mercato.

Quando si considera una posizione in aziende come Myokardia, riteniamo che un approccio personale sia essenziale. A nostro avviso, l’incontro faccia a faccia con il management è fondamentale per valutare accuratamente il programma di sviluppo di un farmaco in aree terapeutiche storicamente rischiose prima che i dati pubblici vengano rilevati da studi clinici. Gli incontri consentono di andare oltre le dichiarazioni standard degli analisti e di arrivare al cuore delle preoccupazioni o delle domande che non sono ancora state discusse. Questi incontri sono una componente integrante del nostro processo di investimento ed evidenziano il valore che si può ottenere da un confronto diretto con i team di gestione. L’enfasi sull’innovazione nell’approccio di Myokardia allo sviluppo e alla diagnostica delle piccole molecole è stata chiara e il valore di questo si riflette chiaramente nel prezzo pagato da Bristol-Myers Squibb nel 2020.

Rimaniamo fiduciosi che il focus su approcci innovativi per affrontare le esigenze mediche non soddisfatte si rivelerà utile per identificare le aziende innovative in cui intravediamo un potenziale di crescita a lungo termine.

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