Ripresa economica, Cina e megatrend: i prossimi 12 mesi secondo WisdomTree

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di Stefano Fossati 13 Novembre 2020 | 15:00

Secondo Mobeen Tahir, Associate Director Research di WisdomTree, le seguenti dinamiche potrebbero rivelarsi cruciali nel plasmare il corso dei mercati nei prossimi 12 mesi.

La ripresa economica

È a forma di V? Di U? Indipendentemente dalla lettera che gli attribuiamo, è già in atto una costante ripresa economica a livello globale, come evidenziato dai dati del terzo trimestre del Pil di Stati Uniti, Europa e Cina. Queste economie, tuttavia, si stanno ancora riprendendo dalla contrazione dell’inizio dell’anno e sono ben lontane dal realizzare nuovi guadagni rispetto ai livelli pre-pandemici. Questo processo dovrebbe continuare e, se il vaccino recentemente annunciato dovesse davvero trasformarsi in realtà, la crescita potrebbe accelerare nel 2021, sostenuta ulteriormente dallo stimolo fiscale statunitense. I settori in difficoltà a causa delle restrizioni, come l’energia, il settore del turismo e dell’ospitalità, i settori finanziari e immobiliare tireranno probabilmente un sospiro di sollievo.

Con l’intensificarsi dell’attività economica, è probabile che l’inflazione aumenti. Anche questo sta già accadendo e probabilmente continuerà nell’anno a venire. Poiché le banche centrali – in particolare la Fed – dovrebbero rimanere accomodanti, consentendo all’inflazione di crescere oltre il consueto obiettivo del 2%, gli investitori dovranno riflettere su come far crescere o preservare il valore reale dei loro beni. Le materie prime in generale e l’oro in particolare saranno probabilmente i più adatti a integrare le azioni in portafogli diversificati per ottenere una copertura dall’inflazione. Ciò sarà tanto più vero nel caso in cui la debolezza del dollaro dovesse persistere a causa della decisione della Fed di rimanere accomodante nell’anno a venire.

Il 14° piano quinquennale della Cina

Nel suo piano quinquennale per il 2021-2025, annunciato di recente, la “politica della doppia circolazione” della Cina mira ad attingere alla crescita sia dell’economia interna che del commercio internazionale. Una rinnovata attenzione alla scienza, alla tecnologia e all’innovazione è stata sottolineata menzionando parole chiave quali chip semiconduttori, del 5G, dell’intelligenza artificiale e dei veicoli automatici. Questo è di buon auspicio per le materie prime che alimentano queste tecnologie, ovvero i metalli industriali come il rame, il nichel e l’argento, per citarne solo alcuni. Relazioni potenzialmente migliori tra gli Stati Uniti e la Cina sotto la guida di Joe Biden possono fornire un vento di coda a questo settore delle materie prime.

È improbabile che i cambiamenti tematici si invertano

Per certi versi, la pandemia globale ha accelerato alcuni megatrend – ad esempio la necessità di migliorare la connessione e le applicazioni di cloud computing per consentire a numerose attività economiche di continuare a operare in modo efficace – anche durante i periodi di lockdown. Il miglioramento della qualità dell’aria in molte città – con il fermo di automobili, treni e aerei – ha catalizzato il dibattito sulle fonti di energia più pulite, suscitando l’interesse degli investitori per cose come le soluzioni a batteria che sono alla guida della rivoluzione dei veicoli elettrici. Ci si aspetta che molti di questi cambiamenti continuino a progredire anche in un mondo post-pandemico.

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