Ecco come il vaccino riporterà la normalità nell’economia mondiale

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Avatar di Stefano Fossati 16 Novembre 2020 | 18:30

“L’efficacia del vaccino di Pfizer e BioNtech annunciata la scorsa settimana (+90%) e di Moderna (+94.5%) di questa settimana hanno superato ogni aspettativa. Stimiamo che il vaccino sarà disponibile tra la metà e la fine di dicembre inizialmente solo per i gruppi di persone ad alto rischio di contagio. Mentre Pfizer punta a distribuire 50 milioni di dosi nel 2020 e di produrre fino a 1.3 miliardi di dosi nel 2021; Moderna sta ancora valutando la capacità produttiva. Per quanto riguarda la distribuzione, stimiamo che il vaccino di Pfizer sarà accessibile a tutti entro giugno 2021, mentre in Europa entro il settembre 2021. Nonostante tutte le sfide derivanti dall’implementazione e distribuzione del vaccino, crediamo che ci sia una forte rete infrastrutturale necessaria e sufficiente a soddisfare il bisogno entro la fine del 2021″. E’ quanto afferma Antonio De Negri, Founder e Ceo di Cirdan Capital.

“Tutto questo – aggiunge – avrà un forte impatto sulla ripresa economica nel 2021. Infatti, stimiamo la crescita del Pil globale del +5% nel 2021. Crediamo che nella maggior parte delle economie l’inflazione rimarrà al di sotto del target delle banche centrali per i prossimi due anni e quindi crediamo che la politica monetaria di Usa, Europa e Uk non applicherà pressioni prima del 2025. La fiducia degli investitori porterà a un 2021 prospero, in parte grazie alla Bce, che ha annunciato di espandere l’Asset Purchase Program a 120 miliardi di euro, volto a stimolare il credito bancario nell’eurozona. Dunque, abbiamo una visione positiva sul mercato azionario globale. Stimiamo una crescita dei rendimenti globali del mercato azionario – dividendi inclusi – del +20%. Infatti, da un periodo di declino di Earnings-Per-Share (utile per azione), del circa -20% nel 2020, ci aspettiamo un rimbalzo dello stesso del +34% nel 2021. Grazie alla visione ottimistica su tutti i settori, sosteniamo che ci sarà una forte diversificazione sia sotto il profilo geografico che settoriale. Infatti, abbiamo quindi assistito a un 2020 dove i titoli Usa Tech dominavano il mercato, ma ora è tempo di diversificare e investire in titoli pro-ciclici“.

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