Forex, Maiani (Siat): “Euro ancora in cerca di una direzione”

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di Giovanni Maiani 18 Novembre 2020 | 09:29

L’Euro Index (indice di mia creazione relativo all’euro nei confronti di altre 33 divise prese in considerazione nella tabella in pagina) prosegue nel movimento altalenante e moderatamente ribassista in essere da qualche settimana e, a livello del solo indice, i movimenti appaiono relativamente contenuti.

In effetti, la volatilità annualizzata del benchmark (vedi la parte alta del grafico) è pari al 5% circa, mentre l’Efficiency index (parte centrale del grafico) si limita a consolidare attorno a +15% mostrando un’efficienza relativamente contenuta. In altre parole, la divisa europea potrebbe fare di meglio. Ricordo che +15% è un livello operativo importante.

Anche se non emergono movimenti clamorosi a livello generale, ribadisco il titolo del precedente articolo in quanto l’euro mostra il “fiatone” e si indebolisce in sordina nei confronti delle principali divise mondiali.

In effetti, il 76% dei cross presenti nella tabella mostra un trend ribassista o moderatamente ribassista e tale percentuale è in peggioramento dal precedente 70%. E’ un’indicazione di massima sulla tendenza generale che non possiamo tuttavia ignorare, anche se alcuni cross sono “inutilizzabili”.

Avremo modo di osservare in seguito il deterioramento dell’euro, soprattutto, nei confronti delle divise asiatiche, ma non solo, vedi il rand sudafricano per esempio. L’indice si mantiene ancora all’interno di un canale ascendente anche se si avvicina progressivamente al suo relativo supporto.

Tra i movimenti più importanti registrati durante gli ultimi cinque giorni segnalo soltanto il calo di -5% dell’euro contro la lira turca, anche se dovuto principalmente alla flessione del giorno 11 novembre. Sono pochi i movimenti con una variazione percentuale, in valore assoluto, oltre il punto percentuale e questo è dovuto, in certi casi, al movimento a “V” riscontrato in vari cross. La situazione contro euro è decisamente eterogenea e la divisa europea non sa come comportarsi. Scendo di seguito nei particolari per scavare qualche particolarità nei confronti della divisa europea, e non solo.

I movers e spunti sull’euro

L’Eur/Usd appare anche indeciso mentre interessa 1.19 circa. L’Eur/Nzd testa il supporto di 1.71 circa. L’Eur/Krw e l’Eur/Cny sono ancora in difficoltà. L’Eur/Huf rimbalza dopo il test di 355. L’Eur/Chf recupera terreno e testa 1.085. L’Eur/Zar sembra intenzionato a indietreggiare ulteriormente. L’Eur/Try tende a rallentare e invertire la flessione dopo il test di 9. L’Eur/Pln consolida attorno a 4.48 e potrebbe tentare di rimbalzare, e cosi fa anche l’Eur/Czk che potrebbe rimbalzare oltre 26.6/7.

Alcune idee sul dollaro Usa

L’Usd/Cny, l’Usd/Krw e l’Usd/Nzd scendono ulteriormente e sono sui minimi dell’anno. L’Usd/Mxn potrebbe riportarsi presto sotto 20. L’Usd/Rub potrebbe generare un segnale ribassista sotto 76. L’Usd/Try ha perso molto in qualche giorno e rallenta la discesa attorno a 7.6. L’Usd/Zar tende a flettere ulteriormente.

L’Ruro vs Russian Rouble

La divisa europea ha messo a segno quest’anno un importante recupero nei confronti del rublo russo passando, in questo modo, dai 69 di fine 2019 ai recenti oltre 94 (+36%). Dall’inizio del mese, invece, indietreggia parzialmente e interessa l’ampia area di supporto individuata tra 90 e 88.

In effetti, 90 corrisponde a un livello statico interessato dalla metà dello scorso mese di agosto, mentre 88 è, banalmente, il supporto della tendenza in essere dai primi dell’anno ricavata con una percentuale della deviazione standard.

La tenuta di tale fascia assicura il proseguimento della tendenza favorevole alla divisa europea, mentre il suo eventuale cedimento dovrebbe lasciar spazio all’inizio di una fase di recupero, questa volta, ovviamente, della divisa russa.

Sopra, un indice di risk/rendimento mostra che l’euro è ancora interessante nei confronti del rublo.

L’Alpha ha appena realizzato un quadruplo massimo relativo nelle immediate vicinanze di +0.07 che fatica a oltrepassare.

Probabile il proseguimento dell’attuale fase di rafforzamento della divisa europea che, tuttavia, sembra destinata a proseguire la flessione puramente fisiologica in essere verso l’area come sopra; ossia 90/88, prima di poter riprendere la fase del recupero.

Long pertanto su tenuta di 90/88 e sopra 93 con obiettivi rispettivi 93 e 96.10, poi 99/100 e 103. Short sotto 88 con obiettivi 84/3 e 80, poi 77 e 73/2.

L’euro vs Singapore Dollar

La divisa europea nei confronti del dollaro di Singapore è individuata all’interno di un trend moderatamente rialzista dal 2015, ma proviene da una lunga fase discendente iniziata alla fine del 2004, con un massimo storico a 2.24, e conclusa nel mese di aprile 2015, a 1.43 circa.

Il movimento degli ultimi cinque anni, invece, è stato a dire poco impegnativo, mentre l’euro ha sfruttato al suo vantaggio la pandemia in essere (so che detto cosi è brutto…), anche se una serie di massimi relativi realizzati a 1.63 circa costituiscono un ostacolo, al momento, insormontabile.

Le linee presenti sul grafico corrispondono alle Speed line maggiormente significative che, appunto, si sono dimostrate molto efficienti durante gli ultimi anni. A tale proposito, osserviamo attualmente l’incrocio tra 3 speed in area 1.58/7 che costituirà un nostro riferimento per la strategia operativa.

Le cose semplici sono, spesso, quelle più efficaci nel tempo.

Interessante anche il fatto che il rallentamento della discesa in essere avvenga in corrispondenza del test del massimo relativo di marzo scorso.

Al rialzo, invece, 1.61 è stato testato in varie occasioni dalla metà dello scorso mese di luglio e rappresenta quindi una resistenza intermedia da sfruttare.

Infine, il mio Efficiency index prosegue al rialzo oltre +15% e, per ora, non mette in discussione la tendenza in essere da gennaio.

L’Alpha ha un range di oscillazione molto contenuto.

Pertanto, l’euro rimane incanalato all’interno di un trend ascendente di breve/medio periodo e sembra aver le carte in regola per proseguire la tendenza in essere.

Long su tenuta di 1.58/7 e sopra 1.61 con obiettivi rispettivi 1.605/10 e 1.63, poi 1.66 e 1.71/5. Short, solo, sotto 1.57 con probabile discesa verso 1.55 e 1.52/0.

Mi focalizzerò, come ogni settimana, a rotazione su una o più divise contro euro. La prossima settimana parlerò di South African Rand e South Korean Won. Quando avrò concluso la rapida panoramica di tutti i cross della tabella mi dedicherò principalmente alle opportunità di trade contro euro.

A cura di Giovanni Maiani, analista tecnico di lungo corso e docente Siat

https://giovannimaiani.blogspot.com/
[email protected]

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