Mutui e prestiti, il Covid frena la ripresa: negativi i principali indicatori

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di Stefano Fossati 24 Novembre 2020 | 17:30

I dati del nuovo Rapporto sul Credito Italiano – Trends & Insights pubblicato da Experian e relativo al mese di ottobre evidenziano dati contrastanti per l’economia italiana. I segnali di ripresa che erano stati registrati a settembre vengono bruscamente ridimensionati dalla seconda ondata della pandemia. Rispetto a settembre, le richieste di mutui e prestiti mostrano un leggero calo, che si estende ulteriormente se andiamo a confrontare questi stessi indicatori con lo stesso periodo di un anno fa. Si tratta di un segno tangibile che la crisi causata dal Covid non è ancora stata superata.

Nel confronto con il mese di settembre osserviamo differenze sui vari indicatori: mutui -0,08%, prestito finalizzato -3,93% e prestito personale -3,81%. Se settembre rappresenta di solito un picco per tutti gli indicatori, essendo il primo mese dopo le vacanze estive, ottobre vede tradizionalmente una contrazione, con un trend costante negli ultimi anni. I lockdown regionali, con la chiusura temporanea di alcune attività commerciali e la generale incertezza sull’evoluzione della pandemia, hanno ugualmente influenzato questa tendenza.

La generazione X (1960-1980) si conferma trainante in relazione a tutti gli strumenti finanziari presi in esame. È responsabile del 49% delle richieste di mutuo, del 51% delle richieste di prestito finalizzato e del 49% delle richieste di prestito personale. A livello geografico, la Lombardia guida nelle richieste di mutuo e prestito personale, mentre per il prestito finalizzato questo ruolo, come da tradizione, spetta alla Campania.

“I dati che abbiamo registrato nel corso di questo mese di ottobre possono far suonare un campanello d’allarme per l’economia italiana che sta vivendo nuovi lockdown localizzati; con un generale rallentamento in tutti gli indicatori del credito”, dice Armando Capone, Chief Commercial Officer di Experian. “Questa seconda ondata della pandemia sta portando ulteriore pressione sul mercato, riflettendosi in un approccio al credito più prudente da parte dei consumatori. Experian conferma il suo impegno a rendere i processi di credito più snelli ed efficaci per tutte le parti interessate. Tuttavia, la gestione della pandemia e l’aumento del numero di casi restano ancora un’incognita importante quando si guarda al futuro”.

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