Lse, le banche italiane affilano le armi

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di Redazione 6 Aprile 2010 | 10:00
L’idea è quella di ricongiungere le quote in mano ai soci italiani, pari al 18%, per poter contare di più. A Emittenti Titoli o a Sia-Ssb potrebbero confluire le partecipazioni.

Unire le quote disperse degli azionisti italiani del Lse, pari al 18%, per contare di più. E’ questa l’idea su cui si starebbe lavorando in questi giorni, secondo quanto riportato da Il Sole 24ore di questa mattina. Le dimissioni di Massimo Capuano alla guida di Borsa Italiana stanno in realtà accelerando un progetto in piedi da anni.

Due le ipotesi in campo: la prima, sostenuta con forza dal presidente di Emittenti Titoli Piero Gnudi, è di far confluire le partecipazioni nella stessa Emittente Titoli (socia con l’1,6% del Lse) o in una new-co. La seconda passerebbe invece attraverso Sia-Ssb, la società che gestisce i sistemi di pagamento delle banche italiane, a cui verrebbero ricondotte le quote. Un’ipotesi, quest’ultima, che si scontra però con la volontà delle banche (peraltro non condivisa da Bankitalia) di vendere la società.

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