Il rame è il nuovo oro: l’analisi di Plenisfer

A
A
A
Avatar di Stefano Fossati 25 Novembre 2020 | 18:30

“Il prezzo del rame è aumentato del 50% rispetto ai minimi registrati a marzo. Riteniamo che il trend di crescita sia di lungo periodo e guidato da tre fattori: l’aspettativa di una forte domanda di rame sostenuta dalla ripresa ciclica, dall’urbanizzazione e dalla crescita moderata del Pil, una domanda aggiuntiva di rame (quantificabile in 5-7 milioni di tonnellate all’anno rispetto alla fornitura media di 20-21 milioni) per prodotti connessi all’elettrificazione dei trasporti e alle fonti rinnovabili alla luce della costante e crescente spinta alla sostenibilità, maggiori costi connessi all’estrazione del rame – con conseguente ricaduta sui prezzi – dovuti alla scarsità delle risorse idriche necessarie ai processi estrattivi e alle sfide connessa all’adozione di soluzioni sostenibili”. E’ quanto osservano gli analisti di Plenisfer Sgr.

“Riteniamo che la combinazione di questi tre fattori decisivi – aggiungono – potrebbe portare a un sostanziale rialzo del prezzo del rame nei prossimi anni. La nostra opinione trova conferma nel trend evidenziato nel seguente recente grafico che mostra come le forniture di rame siano state insufficienti rispetto alla domanda nell’estate 2020 e significativamente al di sotto dei volumi registrati sia nel 2019 sia, in media, negli ultimi cinque anni”.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

Investire nell’era della repressione finanziaria

Il petrolio l’asset class con la migliore performance a gennaio. Prospettive positive per il 2021

Il platino trarrà vantaggio dal passaggio all'”idrogeno verde”

NEWSLETTER
Iscriviti
X