Esplorare nuove opportunità sui mercati azionari

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Avatar di Stefano Fossati 25 Novembre 2020 | 19:00

“I mercati azionari non amano l’incertezza, pertanto ora che due importanti fonti di dubbio sono state eliminate, ovvero l’esito delle elezioni presidenziali Usa e la capacità di trovare un efficace vaccino anti Covid-19, non sorprende che le azioni siano rimbalzate in tutto il mondo con un forte calo della volatilità Vix (-40% dalla fine di ottobre). Permangono questioni irrisolte, come la maggioranza al Senato (negli Usa, ndr), nonché le tempistiche e le modalità di distribuzione del vaccino, oltre al rischio posto dalla Brexit, ma quanto accaduto nelle ultime due settimane giustifica una riflessione su quali cambiamenti apportare ai portafogli considerando diverse idee di investimento”. E’ l’opinione di Francesco Lomartire, Responsabile di Spdr Etfs per l’Italia. Di seguito la sua analisi.

Non riteniamo che esistano i prerequisiti per un rally del value duraturo, anche in base alla convinzione che l’inflazione non crescerà molto nel breve termine, ma a nostro avviso gli investitori inizieranno a chiedersi dove riallocare la liquidità o raccogliere i profitti (come in alcuni ambiti del segmento growth) per incrementare le posizioni di sottopeso e le esposizioni cicliche.

Nelle ultime due settimane si è già notata una tendenza in tal senso. In termini di performance, la rotazione settoriale ha favorito i ciclici, l’energia e i finanziari, a discapito dei settori difensivi e tecnologici; i titoli value e a beta elevato hanno sovraperformato i segmenti “low volatility” e “momentum”; infine l’Europa (incluso il Regno Unito) ha registrato aumenti maggiori rispetto agli Stati Uniti. I flussi sono stati elevati nell’azionario regionale, in particolare in Europa, mentre nel comparto del reddito fisso hanno favorito le obbligazioni corporate e high yield, sia in Europa che nei mercati emergenti.

In tale contesto, osserviamo tre ambiti di opportunità per i prossimi mesi: mid cap, Asia emergente e strategie Esg sull’Europa.

Focus sulle mid cap

Quest’anno le mid cap statunitensi hanno sottoperformato l’S&P 500 durante la crisi iniziale generata dal Covid-19 e la ripresa, che ha favorito i tecnologici, ma di recente questa tendenza ha iniziato a invertirsi. A nostro avviso le mid cap (in particolare l’S&P 400) torneranno a destare interesse per i seguenti motivi.

1. Elevato livello di esposizione interna negli Stati Uniti: sebbene il nuovo pacchetto di stimoli fiscali possa non essere imminente o fortemente limitato da un Congresso diviso, la disponibilità di un vaccino dovrebbe incoraggiare la riapertura di alcune attività bloccate da mesi, anche grazie ai migliori dati sull’occupazione e sulla fiducia dei consumatori.
2. Nuovo rimbalzo ciclico: il principale settore dell’S&P 400 è costituito dagli industriali (18% della capitalizzazione di mercato), che comprende produttori di macchinari e fornitori di apparecchiature elettriche e di trasporto, settore in cui si evidenzia una ripresa.
3. Ridotta ponderazione dei tecnologici: per quanto positive siano le prospettive di crescita strutturale del settore, molti dei grandi operatori potrebbero dover affrontare maggiori difficoltà sotto l’amministrazione Biden, oltre a essere vulnerabili a prese di profitto. La ponderazione della tecnologia nell’S&P 400 (16% della capitalizzazione di mercato) è quasi la metà di quella dell’S&P 500. Forse ancora più importante è la mancanza dei FAANG, che rischiano sanzioni per condotte anticoncorrenziali da parte di organismi internazionali, anche se la mancanza di una schiacciante vittoria dei Democratici potrebbe limitare quelle provenienti dall’ambito domestico.
4. Posizione privilegiata: secondo la teoria sul ciclo di vita delle società, le small cap sono più agili e presentano migliori prospettive di crescita degli utili, ma quelle appena costituite e di dimensioni estremamente ridotte possono essere soggette ai mutamenti del business, pertanto sono le mid cap a godere di migliori prospettive di crescita senza una significativa volatilità, come si evince dai rendimenti corretti per il rischio degli ultimi 25 anni.
5. Previsioni di rendimento superiore a lungo termine: State Street Global Advisors prevede che la sovraperformance a lungo termine dell’S&P Mid Cap 400 rispetto alle large cap continuerà negli anni a venire, anche se con una maggiore volatilità.

Futuro migliore per l’Asia emergente

Gli Etf dell’Asia emergente hanno registrato notevoli afflussi, incoraggiati da prospettive molto più rosee e da una maggiore propensione al rischio. Nonostante i notevoli guadagni messi a segno dalle azioni della regione già nel 2020, il P/E (15) è ancora ragionevole. Tra gli altri fattori positivi si annoverano i seguenti.

1. Elezione di Biden: un Presidente più moderato dovrebbe ridurre l’incertezza sul commercio internazionale, nella speranza che gli Stati Uniti possano rientrare nella Trans Pacific Partnership.
2. Solidità della crescita cinese: il fatto che la Cina sia riuscita a generare una crescita del Pil pari al 4,9% nel terzo trimestre, mentre la maggior parte del mondo è afflitta da una recessione, è impressionante. Il paese rappresenta il 48% dell’indice Msci Emerging Asia.
3. Indebolimento del dollaro Usa: l’andamento valutario degli ultimi sei mesi va a vantaggio dei Paesi che servono alti livelli di prestiti esteri.
4. Crescita a lungo termine: State Street Global Advisors prevede che per i prossimi tre o cinque anni i rendimenti dei mercati azionari dell’Asia emergente saranno superiori a quelli delle altre principali regioni dei mercati emergenti (America Latina ed Europa) grazie alla forte espansione economica di Taiwan, Corea e Cina.
5. Desiderio di adeguare i sottopesi: gli investitori istituzionali sono notevolmente sottopesati sull’Asia emergente e le prospettive più rialziste potrebbero accelerare l’adeguamento delle loro posizioni.

Continua la rivoluzione Esg in Europa

L’anno è stato particolarmente positivo per gli investimenti Esg in Europa, in termini di flussi, performance relativa rispetto ai benchmark standard e sviluppo di prodotti. Riteniamo che l’interesse per le azioni europee in ottica Esg possa essere ulteriormente sostenuto dai seguenti fattori.

1. Notizie in merito a un vaccino efficace contro il Covid-19: questo potrebbe avere un notevole impatto in Europa, regione particolarmente colpita dalla pandemia rispetto ad altre. La ripresa dell’attività economica potrebbe incoraggiare gli investitori ad andare oltre la relativa sicurezza degli Stati Uniti.
2. Vittoria di Biden alle elezioni Usa: le proposte di Biden in materia di energia pulita sono di ampio respiro e, anche se non tutte verranno implementate in mancanza di una maggioranza dei Democratici al Senato, le energie rinnovabili ne trarranno beneficio. Le proposte sociali di Biden, tra cui aumento del salario minimo, tutela dei consumatori e assicurazione sanitaria, non hanno ricevuto altrettanta copertura. Eventuali progressi su questi fronti potrebbero aumentare la consapevolezza sulle questioni Esg al di là dei confini statunitensi.
3. Notevoli progressi nella legislazione europea in materia di Esg: nonostante le devastanti conseguenze della pandemia, la Commissione Europea ha continuato a realizzare nuove iniziative in seno al Green Deal, ha introdotto la tassonomia Esg e i benchmark climatici, e si prepara a varare importanti norme sulla rendicontazione all’inizio del prossimo anno. Sebbene gli investimenti Esg non siano ancora obbligatori, è sempre più difficile ignorarli.
4. Performance dei fondi Esg: tali fondi potrebbero continuare a beneficiare delle difficoltà del settore energetico; il recente rapporto dell’Agenzia Internazionale per l’Energia ha evidenziato l’impatto che il Covid-19 ha avuto sulla domanda dello scorso anno nonché l’incertezza che crea per la domanda futura. Il rally osservato di recente nelle quotazioni azionarie dei titoli legati al petrolio e al gas potrebbe non durare.
5. Valutazioni relativamente interessanti: l’Europa offre un relativo comfort in termini di rapporto prezzo/utile e dividendi rispetto agli Stati Uniti.

Come investire su questi temi

Spdr offre una gamma di Etf che permette agli investitori di posizionarsi sui temi d’investimento sopra descritti. Per saperne di più su questi Etf e per consultare lo storico completo delle performance, visitare le pagine ai link di seguito:

SPDR S&P 400 U.S. Mid Cap UCITS ETF (SPY4 IM)

SPDR STOXX Europe 600 ESG Screened UCITS ETF (600X IM)

SPDR MSCI EM Asia UCITS ETF (EMAE IM)

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