Lytle (Tabula IM): “Attenzione all’inflazione e ai possibili di volatilità”

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di Gianluigi Raimondi 27 Novembre 2020 | 10:30

La recente euforia dei mercati potrebbe avere vita breve se non supportata da ulteriori notizie positive”. L’avvertimento arriva da Michael John Lytle, amministratore delegato di Tabula IM, che di seguito spiega nel dettaglio la propria view.

La graduale uscita dal lockdown durante il periodo Natalizio potrebbe far scattare una terza ondata proprio nel pieno del periodo invernale. Nonostante le rassicuranti notizie sull’efficacia di diversi vaccini, in termini pratici, una “immunità di gregge” (almeno il 60% della popolazione vaccinata) che permetta alle economie di tornare a funzionare ai livelli pre-pandemici, non si potrà ottenere prima del terzo o quarto trimestre 2021. Uno scenario del genere aggraverebbe ulteriormente la già pesante situazione dei fondamentali economici.

Il mercato ha sempre ragione” – e sono proprio i mercati che ci hanno insegnato l’altro detto altrettanto vero: “Buy the rumor, sell the news”.

Anche se pensiamo che la volatilità dei mercati non raggiungerà i livelli visti a marzo 2020, suggeriamo di posizionare il “risk on” su strumenti, settori e mercati liquidi e dedicare parte del portafoglio a tematiche come l’inflazione.

L’inflazione è un’altra preoccupazione crescente tra gli investitori istituzionali. La Federal Reserve statunitense si è impegnata ad adottare un nuovo regime d’inflazione, che consente di sforare il suo obiettivo storico del 2%, e il Presidente eletto sarà probabilmente più favorevole ad una politica monetaria espansiva. La scelta di Biden di nominare l’ex presidente della FED Yellen per il Segretario del Tesoro suggerisce uno stretto legame tra le future decisioni in campo fiscale e monetario.

Tabula ritiene che questi fattori, combinati al calo della domanda/offerta, fanno sì che l’inflazione sia di nuovo un tema all’ordine del giorno.

Quest’anno abbiamo assistito a una serie di importanti stimoli monetari che, combinati con una politica espansiva, hanno prodotto un impulso all’inflazione attesa. Il bilancio del Federal Reserve Board è raddoppiato in sei mesi, e l’offerta globale di moneta quest’anno è aumentata rispettivamente del 22% e del 14%, in termini di aggregato monetario ampio e ristretto – con tassi di crescita annuale risalenti al 1993 e al 2008. Il cambiamento di mandato della Banca Centrale e le nuove politiche fiscali stanno anche mettendo sotto pressione l’inflazione. L’amministrazione Biden entrante è impegnata a promuovere ulteriormente gli stimoli legati al COVID-19, compresi maggiori supporti diretti alle famiglie. Questo, unito alle future misure della Fed, potrebbe influenzare significativamente le prospettive dell’inflazione negli Stati Uniti.

Il primo ETF tematico fixed income che fornisce un’esposizione unica all’inflazione

Il Tabula US Enhanced Inflation UCITS ETF (Borsa Italiana: TINE), lanciato il mese scorso, fornisce un’esposizione sia all’inflazione realizzata che a quella attesa in un unico indice. In collaborazione con Bloomberg, Tabula ha realizzato il Bloomberg Barclays US Enhanced Inflation Index che fornisce esposizione all’inflazione realizzata investendo in titoli del tesoro Usa indicizzati all’inflazione (TIPS) con maturity superiore a 1 anno. Inoltre, prende esposizione a TIPS con scadenze a 7-10 anni coprendo il rischio con una posizione corta in titoli del Tesoro statunitense a 7-10y – questo fornisce un’esposizione reattiva ma liquida alle oscillazioni sull’inflazione attesa a medio termine.

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