Cina, continua la ripresa. Ma occhio al fattore geopolitico

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di Stefano Fossati 26 Novembre 2020 | 14:30

L’economia cinese continua la propria ripresa, con un Pil in crescita del 4,9% nel terzo trimestre (anno su anno). Il Pmi del settore manifatturiero di ottobre è rimasto stabile, mentre quello dei servizi è migliorato; entrambi rimangono espansivi. Mentre in molte parti del mondo si assiste ora alla recrudescenza del Covid-19, la Cina mantiene un numero relativamente basso di casi. La ripresa economica dovrebbe continuare in assenza di un’altra ondata di coronavirus nel Paese”. E’ quanto evidenzia Jasmine Kang, gestore del fondo Comgest Growth China di Comgest.

Tuttavia, secondo l’esperta le tensioni geopolitiche continuano a ribollire. Le probabilità di un conflitto a Taiwan sono in aumento, con navi da guerra statunitensi che attraversano lo stretto di Taiwan e aerei da guerra cinesi che attraversano lo spazio aereo taiwanese. Tutti gli occhi sono puntati su chi sarà alla fine il prossimo inquilino del 1600 di Pennsylvania Avenue, fattore che potrebbe fortemente influire sul corso delle attuali tensioni tra Cina e Stati Uniti.

Pechino conferma la pianificazione a lungo termine e rimane ottimista. Si è da poco conclusa la quinta sessione plenaria, in cui sono stati definiti i piani quinquennali e quindicennali. Durante il vertice, il governo ha riconosciuto le crescenti incertezze geopolitiche del Paese e il desiderio di fare maggiore affidamento sulla domanda interna e sulla tecnologia autoctona. Di fatto, le realtà legate a internet hanno continuato a registrare una forte performance. Come già detto nei mesi precedenti, il peso di questi nomi nell’indice Msci China è troppo elevato per poterlo replicare in portafoglio.

Saic, Suofeiya e Alibaba hanno segnato performance degne di nota questo mese. I numeri di Saic sono particolarmente soddisfacenti, in quanto riflettono l’attesa ripresa della vendita di auto nuove. Tra i principali detrattori figurano 3SBio, NetEase e Hengan. Nel corso del mese 3SBio ha annunciato un significativo taglio dei prezzi per uno dei farmaci chiave in catalogo; tuttavia, riteniamo che la crescita dei volumi compenserà parzialmente questo elemento e che l’impatto netto sulla redditività sarà ridotto. Nel complesso manteniamo il focus su forti leader nazionali con un potenziale di crescita, e che riteniamo relativamente al riparo dal fattore geopolitico.

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