Azionario, la grande rotazione verso i titoli value

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di Stefano Fossati 26 Novembre 2020 | 17:30

“Mentre assistiamo all’implementazione del vaccino contro il Covid-19, osserviamo un importante rimbalzo borsistico che ha portato il mercato azionario globale a sovraperformare. Infatti, l’indice Russell 2000 ha generato +9% nell’ultimo mese. Stimiamo di essere in un periodo estremamente favorevole per il mercato azionario, che ci porta a ritenere che esso abbia un forte potenziale rispetto, ad esempio, al mercato obbligazionario. Infatti, quest’ultimo influenzato dalle politiche monetarie che portano i tassi pari a zero, non risulta un investimento attraente”. Lo sottolinea Antonio De Negri, Founder e Ceo di Cirdan Capital. Di seguito il suo outlook.

Il nostro target per il 2021 vede l’indice americano S&P 500 toccare quota 4500 con la possibilità, qualora il pacchetto di stimoli dopo l’elezione di Biden fosse approvato, di raggiungere quota 4900, quindi rispettivamente 25% rispetto al valore attuale, o 35% nel caso più ottimistico. Certamente, l’evento che ha portato fiducia nel mercato azionario è proprio la scoperta del vaccino. Considerando che le persone verranno vaccinate a livello globale, stimiamo di assistere ad un 2021 all’insegna della ripresa dell’economia reale, che porterà valore al mercato azionario in generale, ma specialmente ai titoli value che hanno sofferto maggiormente nell’ultimo anno.

In un momento in cui aumenta l’inflazione, le politiche monetarie hanno portato i tassi di interesse di breve periodo pari a zero in America, negativi in Europa. Con la scoperta del vaccino, sosteniamo che si stia verificando la grande rotazione verso i titoli value. Infatti, stimiamo che molti investitori stiano ribilanciando i loro portafogli azionari dando spazio alle azioni value, il cui valore azionario è più basso del valore di bilancio e simultaneamente stanno vendendo le azioni growth, che sono “sopravvalutate” rispetto al proprio valore di bilancio, generalmente le “technology companies”. D’altro canto, al livello macroeconomico, grazie al vaccino contro il corona virus, stiamo per assistere ad una significativa ripresa dell’economia reale la quale è positivamente correlata alle azioni value.

Riteniamo che il rischio per il 2021 sia tutto sull’upside del mercato. Preferiamo posizionarci acquistando sia direttamente le azioni oppure delle opzioni Call sull’indice S&P con scadenza icembre 2021, con strikes a 4000 per un costo di circa 100 punti o 2.5% del nominale investito, alle condizioni correnti. Comprando delle Call infatti la perdita massima alla quale ci si espone è il premio pagato, ma l’upside risulta essere illimitato. Nel nostro caso qualora l’S&P chiudesse il 2021 a 4500 il profitto sarebbe di 500 punti mentre nel caso chiudesse a 4900 di 900 punti (meno il premio pagato).

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