Azionario, un mix di growth e value per superare la crisi

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di Stefano Fossati 30 Novembre 2020 | 18:45

“Gli sviluppi dell’economia e del mercato azionario nel 2021 dovrebbero essere dominati dal prolungamento degli stimoli monetari. Alla luce del massiccio aumento del quantitative easing promosso da Fed e Bce durante la seconda metà del 2020, per l’anno prossimo possiamo aspettarci sviluppi positivi sia per il mercato azionario che per l’economia. In considerazione degli effetti di sfasamento monetario, dovremmo quindi poter osservare un’evoluzione favorevole del mercato azionario nella prima metà del 2021. L’andamento del mercato azionario nella seconda metà dell’anno dipenderà probabilmente in larga misura dalle decisioni della Federal Reserve sulle politiche di stimolo o, viceversa da uno sviluppo positivo a sorpresa dell’economia e da un aumento dell’inflazione negli Stati Uniti che inducano la banca centrale a ritirarsi. L’effetto di sfasamento temporale delle misure monetarie sul mercato azionario è di circa sei mesi, il che rende difficili le previsioni di borsa oltre questo periodo”. E’ l’analisi di Jens Ehrhardt, Presidente del Comitato Esecutivo di Dje Kapital. Di seguito le sue previsioni.

Un mix di azioni growth e value attraverso la crisi e oltre

Al 17 novembre 2020, il fondo multi asset Dje – Zins & Dividende ha registrato una performance positiva. Nel febbraio/marzo 2020 il team di gestione aveva ridotto notevolmente l’allocazione azionaria. Con l’annuncio dei massicci programmi fiscali globali e le estese politiche delle più importanti banche centrali, la quota azionaria è stata nuovamente aumentata nei mesi di aprile e maggio ed è ora tornata a circa il 50%. Sul fronte dei bond, sono stati realizzati guadagni sui prezzi dei titoli di Stato statunitensi, successivamente investiti in corporate bond selezionati. Al 30 ottobre 2020, il 15% dei bond era costituito da titoli di Stato e il 37% da corporate bond. Nel complesso, il ranking medio nel segmento obbligazionario è attualmente BBB+ con una duration di poco meno di tre anni. La cedola media del portafoglio obbligazionario si aggira intorno al 3,2%.

Sul lato azionario, siamo attualmente sovrappesati nei settori “quality/momentum” come i Servizi Finanziari o il Food & Beverage, ma ci sono anche ponderazioni più elevate nei classici “value sector” come le materie prime/risorse di base, i prodotti chimici o le assicurazioni. Questi settori in particolare dovrebbero offrire un maggiore potenziale di crescita nel 2021, se l’economia migliorerà. In termini assoluti, anche il settore tecnologico ha una ponderazione più elevata, pari a circa il 6% del portafoglio, e rimane interessante grazie al potenziale di crescita ancora considerevole, ai bilanci spesso molto buoni e all’elevata generazione di cassa delle aziende.

Nel Dje – Zins & Dividende sono attualmente sottopesati principalmente il settore bancario e il segmento del petrolio e del gas. La gestione del fondo ha da tempo ampiamente abbandonato i tradizionali produttori di petrolio e gas e si è invece concentrata sulle società a forte crescita del segmento delle energie rinnovabili – ad esempio i “titoli green” dei gestori di parchi eolici e dei produttori di turbine. In vista del 2021, anche la regione d’investimento asiatica sembra offrire grandi opportunità. In generale, la valutazione dei mercati azionari asiatici è bassa secondo gli standard internazionali e la crescita è elevata.

In totale, il portafoglio azionario Dje – Zins & Dividende comprende attualmente quasi 70 titoli. Il rendimento medio dei dividendi si aggira attualmente intorno al 2,6% ed è più che coperto da un rendimento medio del free cash flow superiore al 5%. A nostro avviso, il mix equilibrato di settori con un potenziale di crescita strutturale e spesso in gran parte non ciclico e di titoli value (ciclici) è attualmente un buon mix per far fronte alla pandemia Covid e allo stesso tempo per non perdere potenziali opportunità di ripresa.

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