Utility, cresce il consumo di gas e il prezzo dell’energia elettrica. Le azioni per approfittarne

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di Gianluigi Raimondi 3 Dicembre 2020 | 10:30

Andamento consumi gas in forte ripresa in Italia a novembre con un +6,3% su base annua, spinti sia dalla domanda termoelettrica che dal settore industriale. Una notizia positiva per il settore utility, che contribuisce a un forte rimbalzo del prezzo dell’energia elettrica (raggiunti nuovi massimi in Italia con valori medi ai 50  euro per MWh e con picchi di 60-70 euro per MWh).

Tra i fattori che stanno sostenendo il rialzo dei prezzi elettrici, gli analisti di Equita rilevano:

  • la maggiore domanda commodities con prezzi gas a +23% nell’ultimo mese (intorno ai 15-16 euro per metro cubo in Italia)
  • il forte rialzo dei prezzi della CO2 (intorno ai 28-29  euro per tonnellata +25% negli ultimi mesi) anche sostenuto dai ritardi Europei nell`allocazione delle EUA per il prossimo anno che alimenta il corto di diritti;
  • gli annunci della chiusura impianti coal in Germania con le aste per le riconversioni/chiusure già nel 2021; – il calo delle temperature che sostiene maggiore domanda.

Tra le società più esposte all’aumento dei prezzi energia secondo gli analisti della Sim milanese ci sono: Erg, A2A, Iren, Enel, Falck Renewable, Iniziative Bresciane, sia per le produzioni idroelettriche e wind/solar non incentivate, sia per la possibilità di fare hedging sul 2021-22 a prezzi favorevoli durante le ultime settimane dell’anno.

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