È il momento di incrementare l’azionario value

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di Stefano Fossati 2 Dicembre 2020 | 17:30

“Il 2021 potrà essere un anno di rimbalzo per l’economia globale, in special modo per i settori più colpiti dalle misure di lockdown. Ci aspettiamo, che il mercato possa subire ancora apprezzamenti consistenti quando il vaccino sarà ufficiale e distribuito. Certo le valutazioni azionarie (ovvero il prezzo dei titoli rispetto ai risultati delle aziende) sono salite, soprattutto dopo le performance molto positive che abbiamo visto nella seconda parte dell’anno. Qualcuno potrebbe argomentare che, nonostante lo scenario in miglioramento, i prezzi delle azioni siano molto elevati e questo non lascerebbe molto spazio a un’ulteriore crescita dei titoli”. E’ quanto osserva Michele Morra, Portfolio Manager di Moneyfarm. Di seguito la sua analisi.

Il fatto che le azioni siano care è fuor di dubbio, ma ci muoviamo in un contesto in cui le obbligazioni sono ancora più care e le valutazioni non sono slegate dai fondamentali. Le valutazioni sono sostenute da aspettative di medio termine positive e da una politica monetaria e fiscale decisamente accomodante. C’è poi un altro tema cruciale da considerare. Le valutazioni non sono allo stesso livello in tutti i settori. Ci sono alcuni comparti (settori growth, tecnologico e aziende vincitrici dell’economia del lockdown) che hanno recuperato ampiamente le perdite di marzo e, ad oggi, sono in positivo del 10% rispetto ai massimi da inizio anno. Altri settori e aree geografiche, che hanno pagato di più le misure di quarantena, sono ancora lontani dai livelli di febbraio (ad esempio l’Msci Europe è ancora sotto del’8%).

Questa differenza si nota soprattutto tra i titoli growth (+27,8%) e i titoli value (-3,8%). Per questo motivo, da un punto di vista strategico, stiamo rivedendo il nostro posizionamento azionario incrementando, su molte delle nostre linee, l’esposizione relativa di quei comparti e di quelle geografie che crediamo abbiano maggiori possibilità di fare bene nel 2021. Nell’aumentare il rischio, in un contesto economico che ci sembra in miglioramento, ci siamo chiesti dove potremmo ricercare rendimenti in un mercato che resta caro. In un mercato sempre più eterogeneo, andiamo a cercare delle opportunità di rendimento specifiche. Crediamo che in un’ottica di lungo termine ci sia ancora strada da fare per i settori che hanno pagato di più nel 2020 e che hanno maggiormente da guadagnare in caso di un ritorno alla normalità. Si pensi a settori come utility e real estate (che da inizio anno sono al -4,1% e utility al +3,2%).

Un consiglio agli investitori

Siamo alle porte di un nuovo ciclo economico, lo scorso ciclo è durato oltre 10 anni e ha visto i mercati crescere e trasformarsi, offrendo enormi opportunità di profitto per gli investitori. A oggi nessuno può dire come sarà il prossimo ciclo: non è affatto detto che i settori che sono stati protagonisti negli ultimi 10 anni continueranno a essere i campioni del rendimento. In queste fasi, per cogliere le opportunità che sono tipiche di questi momenti, ci vuole lungimiranza e visione strategica. Per gli investitori il consiglio è sempre quello di non focalizzarsi sul breve termine e pensare alla costruzione della propria posizione finanziaria e al raggiungimento dei propri obiettivi.

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