Cfa Sentiment Index in deciso recupero

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di Gianluigi Raimondi 4 Dicembre 2020 | 10:00

Il “Sentiment Index”, espressione del sondaggio mensile, svolto da Cfa Society Italy, sale di ben 41 punti rispetto al mese precedente, segnando un valore di +43,6. Gli analisti e gestori italiani risultano positivi anche sulle prospettive economiche di Europa e USA.

La parola al gestore: Tommaso Cappuccio, CFA – Independent trader

L’atteggiamento accomodante a sostegno della crescita da parte delle banche centrali e dei governi insieme alla scoperta del vaccino contro il Corona Virus sono i principali fattori che hanno contribuito al miglioramento del sentiment sullo stato futuro dell’economia. In Italia è stata rilevata una vera e propria impennata dell’indice “CFA Society Italy – Radiocor sentiment Index” che è salito di 43,6 punti. Anche in Area Euro e USA le letture sono state molto positive.

D’altra parte permane una forte incertezza, a livello globale, riguardo la congiuntura attuale. In particolare sempre in Italia, il 73,4% dei partecipanti ritiene la situazione macroeconomica attuale negativa, un valore in lieve peggioramento rispetto alla precedente rilevazione.

Gli operatori inoltre propendono per un rialzo dell’inflazione che potrebbe tornare a livelli più elevati, dopo anni di osservazioni del dato abbondantemente al di sotto dell’obiettivo del 2%, conseguentemente agli stimoli monetari e alla ripartenza della domanda aggregata.

Tutto ciò dovrebbe tradursi in rendimenti delle scadenze a lungo termine al rialzo in Area Euro e in USA. Per i rendimenti a breve la situazione è contrastata: nel vecchio continente è previsto un ribasso a fronte, probabilmente, di aspettative di ulteriori stimoli monetari mentre negli Usa i rispondenti si sono mostrati sostanzialmente neutrali.

Positivo è anche il sentiment riguardo ai listini azionari a livello globale, infatti, la percentuale degli operatori che si aspetta un rialzo dei mercati è aumentata sensibilmente a testimoniare la fiducia in un ritorno alla normalità nel prossimo futuro.

Contestualmente, nell’economia domestica, gli operatori si attendono un miglioramento della redditività dei vari settori, dai ciclici come automotive ed energy ai settori più difensivi come utilities e telecom. Da segnalare tuttavia che per il settore bancario, sebbene la rilevazione sia notevolmente migliorata, il numero di operatori ottimisti equivale al numero di operatori pessimisti.

Infine, coerentemente con le aspettative di un’inflazione più alta, gli intervistati si attendono per i prossimi sei mesi un prezzo del petrolio in crescita e un dollaro in indebolimento nei confronti dell’euro mentre lo yen dovrebbe continuare apprezzarsi.

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