Da S&P Dow Jones un indice sulle criptovalute nel 2021

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di Gianluigi Raimondi 7 Dicembre 2020 | 10:30

S&P Dow Jones Indices, divisione di S&P Global Inc, lancerà indici sulle criptovalute nel corso del 2021. Come riportato da Cryptonomist.ch, lo ha rivelato Reuters, che riferisce come il fornitore di dati finanziari utilizzerà i dati della società crypto Lukka in merito ad oltre 550 tra le criptovalute più scambiate. Inoltre è possibile che verranno creati anche indici personalizzati ed altri strumenti di benchmarking sulle criptovalute.

L’obiettivo è quello di fornire dati sui prezzi più affidabili in modo da rendere in qualche modo più semplice per gli investitori accedere a questa nuova asset class, riducendo in parte i rischi del loro mercato molto volatile e speculativo.

L’indice sulle criptovalute di Dow Jones

Il responsabile globale dell’innovazione e della strategia presso S&P Dow Jones Indices, Peter Roffman, ha dichiarato: Con gli asset digitali come le criptovalute che stanno diventando una asset class in rapida crescita, è il momento giusto per benchmark indipendenti, affidabili e di facile utilizzo”

In effetti in questo 2020 non soltanto sono entrati in questo mercato operatori finanziari tradizionali, o che rappresentano la finanza istituzionale, ma anche molti nuovi investitori, grandi e piccoli, per i quali il mercato crypto risulta ancora differente rispetto a quelli classici ad esempio del forex o delle azioni.

Questo gap tuttavia è destinato a colmarsi, forse già nel corso dell’anno prossimo, e la decisione di S&P Dow Jones va proprio in questa direzione.

Nel momento in cui le criptovalute entreranno a pieno titolo all’interno dei mercati finanziari tradizionali, è possibile che un po’ tutti gli operatori del settore prima o poi si trovino a doverci avere a che fare.

Inizialmente si tratterà di iniziative volontarie, ovvero da parte di operatori che decidono di provare a sfruttare questa nuova asset class per fare business, ma con il tempo anche i critici o i detrattori potrebbero vedersi costretti ad averci giocoforza a che fare.

Alla fine di questo processo le criptovalute saranno probabilmente presenti sui mercati finanziari tanto quanto asset più tradizionali, come le stesse monete fiat, tanto da diventare la norma per gli operatori finanziari, e non l’eccezione.

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