El Hombre Mundial. I nuovi bond governativi e corporate sotto la lente

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di Carlo Aloisio 11 Dicembre 2020 | 09:29

Questo maledetto 2020 oltre a tutti i guai che ha provocato a livello mondiale si è portato via anche Paolo Rossi, simbolo di una squadra che per qualche giornata aveva fatto dimenticare agli italiani i problemi della quotidianità che in quel 1982 non erano inferiori a quelli che viviamo oggi.

La tenacia e la grinta di quella squadra riportarono in primo piano l’orgoglio nazionale ed il tricolore che sventolava in ogni strada ci ha fatto sentire tutti più uniti e forse un po’ più buoni, aiutando anche ad una maggiore stabilità politica che aprì alla crescita degli anni ’80, culminata con il sorpasso alla Gran Bretagna, proiettandoci al quinto posto tra le potenze economiche mondiali.

Quella fase del nostro Paese è ormai storia e oggi ci ritroviamo di fronte a una situazione d’emergenza in cui le economie mondiali sono sotto pressione da troppi mesi. Il gol “mundial” di Paolo Rossi potrebbe essere oggi l’inizio delle vaccinazioni anti Covid, con la speranza che le persone possano ritrovare la fiducia e la forza di superare questo momento e ritrovarsi nuovamente abbracciati come in quell’estate di 38 anni fa.

I mercati governativi e quelli azionari restano ben impostati di base, l’attenzione delle banche centrali è prioritaria per mantenere inalterata la fiducia degli investitori. In particolare l’annuncio di ieri della Bce circa l’apporto di “nuove munizioni” è stato apprezzato, si tratta di altri 500 miliardi che si aggiungono al programma Pepp, aumentando l’orizzonte temporale degli interventi al marzo 2022. Allo stesso modo è stata estesa la scadenza del programma Tltro di altri 12 mesi arrivando così oltre la metà del 2022. Questi interventi mirano soprattutto, oltre che a stabilizzare i mercati, a stroncare sul nascere qualsiasi forma di speculazione contro l’Eurozona.

In questo contesto si sono ulteriormente stretti gli spread dei governativi dove l’evento più rilevante della settimana è l’entrata nel “club” dei tassi negativi del Portogallo sulla curva decennale ora al -0.06%. Il Paese lusitano è uno di quelli che ha migliorato in assoluto dal periodo di crisi acuta del 2011, in cui fu creato l’acronimo “piigs”(Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia, Spagna). I compiti e le riforme suggerite dalle autorità monetarie hanno dato oggi i risultati, con il paese che 7-8 anni fa arrancava appena sopra la Grecia, ad essere oggi il migliore dei paesi mediterranei.

Buone notizie comunque anche per l’Italia, con lo spread contro Bund sceso a quota 117 ed il rendimento del Btp decennale allo 0.58%. Quanto alle aste, il 2020 ha cambiato piani e consuetudini del Tesoro, che in genere cancellava le aste di metà dicembre. Quest’anno eccezionale ha visto già le aste di agosto non cancellate e così si sono svolte anche quelle di metà dicembre, con offerta fino a 5.75 miliardi di Btp a tre e sette anni; con probabilità verrà invece cancellata l’asta di fine mese prevista per il 30 dicembre sui Btp, mentre si dovrebbe svolgere quella Bot a sei mesi prevista per il 29 dicembre.

I nuvi bond governativi sotto la lente

Rumours che agli inizi del prossimo anno il Tesoro italiano dovrebbe emettere il suo primo Btp green, dopo essere stato reduce quest’anno di due emissioni di BTp Futura, di un altro BTp in dollari e un nuovo BTp Italia. E già è stata lanciata la proposta di un ennesimo collocamento peculiare: il cosiddetto BTp Salute, si tratterebbe di un titolo di stato appositamente studiato per combattere l’emergenza Covid19 i cui proventi raccolti  sarebbero destinati al potenziamento delle strutture sanitarie, agli investimenti in nuove strumentazioni e al sostegno della ricerca e dello sviluppo.

Praticamente fermi gli altri Paesi dell’eurozona sui governativi, mentre un certo interesse vi è stato per i paesi emergenti, visti come potenziale settore positivo nel 2021 in caso di ripresa post pandemia.

In euro ha emesso il Montenegro dopo un anno e mezzo di assenza ai mercati, inizialmente con un rendimento previsto sopra il 3%, che si è abbassato al 2.95% per le molte richieste arrivate. Isin del titolo XS2270576700 emesso per 750 milioni con taglio minimo di 100mila euro con multipli di mille, cedola fissata al 2.875% con prezzo d’emissione a 99,532.

Grande successo per l’emissione in dollari del bond delle Isole Filippine.  Il Tesoro di Manila ha raccolto 2,75 miliardi attraverso due tranche, di cui una a 10,5 e l’altra a 25 anni. La domanda ha sfiorato gli 11 miliardi, ragione per cui i due titoli sono stati collocati sul mercato con cedole ai minimi storici per le rispettive scadenze: 1,648% l’uno e 2,65% l’altro. L’emissione è avvenuta dopo settimane di ottimismo sui mercati finanziari per via delle notizie sui vaccini in attesa di ricevere le autorizzazioni per essere commercializzati. Le scorse emissioni in valute estere risalgono a gennaio ed aprile di quest’anno. La prima è stata in euro per 1,2 miliardi e la seconda in dollari  per 2.35 miliardi.

L’agenzia S&P mantiene il rating del Marocco in area “investment grade”. A ottobre, l’agenzia Fitch lo aveva declassato da BBB- a BB+, allineandosi al giudizio di Moody’s, Ba1. L’economia nordafricana sta risentendo negativamente della pandemia, come del resto tutto il mondo. Ciò non ha impedito a Rabat di emettere obbligazioni in dollari per complessivi tre miliardi. Tre le tranches: a 7, 12 e 30 anni. La prima è stata di 750 milioni, la seconda di un miliardo e la terza di 1,25 miliardi. Quanto alle cedole, abbiamo rispettivamente il 2,375%, il 3% e il 4%. Tagli per tutte le emissioni da 200mila dollari con multipli di mille e Isin rispettivamente XS2270576619, XS2270576965, XS2270577344.

Le nuove emissioni corporate sotto i riflettori

Per la parte corporate ancora una settimana sugli scudi. Dopo l’ottimo collocamento di due obbligazioni di Poste, l’Italia si presenta  sul mercato primario ben schierata, con una tripletta di emittenti importanti per oltre un miliardo complessivo di debito. Si tratta di due istituti di credito, Banco Bpm, l’innovativa banca Illimity e Webuild, gruppo nel settore delle costruzioni.

Banco BPM ha emesso un subordinato di tipo Tier2 10NC5 a 10 anni con scadenza 14 gennaio 2031. Il taglio è di 300 milioni di euro ed il rendimento iniziale era tasso midswap + 410 punti base. Sono arrivate richieste in eccesso a 750 milioni e il rendimento è stato così abbassato a 380 punti sopra il tasso midswap e l’ammontare in emissione aumentato a 350 milioni. E’ prevista una call a 100 il 14 gennaio 2026. La quotazione avverrà a Lussemburgo e il taglio minimo di investimento è di 100mila euro (Isin XS2271367315).

Illimity, il gruppo fondato da Corrado Passera, ha emesso il suo primo bond, un senior preferred a tre anni (scadenza l’1° dicembre 2023) con un taglio atteso di 300 milioni di euro ed un rendimento che si collocava in avvio fra il 3,75% e il 4%, poi chiuso al 3,375. Taglio minimo di 100mila euro. La domanda ha toccato 1 miliardo di euro, oltre 3 volte l’importo collocato, proveniente da 160 investitori. Isin XS2270143261 con taglio minimo 100mila euro con multipli di mille.

Webuild a sua volta è stata impegnata in un’emissione da 550 milioni di euro per un bond a cinque anni con rendimento iniziale attorno al 6,25%, che poi è sceso al 5,875%.  Si tratta di un senior unsecured, a sua volta con taglio di entrata da 100mila euro. Maxi richiesta per il bond della compagnia di costruzioni con ordini raccolti oltre 1.6 miliardo di euro,  oltre cinque volte l’offerta, cedola annua fissata a 5.875% e scadenza 15 dicembre 2025, Isin XS2271356201

Iren, società italiana operante nella produzione e distribuzione di energia elettrica e nei servizi di teleriscaldamento, sta collocando una nuova obbligazione green con scadenza 17 gennaio 2031 dell’ammontare di 300 milioni di euro. Prime indicazioni di rendimento in area 70 punti sopra il tasso midswap di riferimento. Rating BBB e lotto minimo 100mila euro con multiplidi mille.

In fase di conclusione anche nuovi deal da Hsbc con un subordinato tier 1 in dollari mentre vi sarà il debutto di Ima, attesa con un doppio deal a sette anni con call diverse, presentato agli investitori in settimana ed in fase di collocamento.

A cura di Carlo Aloisio, senior broker

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