Mercati e rendimenti, i “cigni neri” sono reali

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di Stefano Fossati 14 Dicembre 2020 | 17:30

“La pandemia Covid-19 e le ripercussioni incredibilmente divergenti per High Street (economia reale) e Wall Street (mercati finanziari) rendono il 2020 un ‘cigno nero’ che rimarrà nei libri di storia. Poche persone avrebbero anche solo considerato il rischio che un nuovo virus Sars-CoV-2 potesse provocare oltre 72 milioni di infezioni e 1,6 milioni di decessi in meno di un anno. Mentre l’economia globale ha subito la sua più profonda recessione dalla seconda guerra mondiale, con durature cicatrici economiche, il crollo dei mercati finanziari si è rivelato di breve durata”. E’ quanto osserva Thomas Hempell, Head of Macro & Market Research di Generali Investments.

La tempestiva e massiccia risposta politica e i rapidi progressi nella ricerca e sviluppo dei vaccini sono stati fondamentali per il forte rimbalzo degli asset rischiosi, con l’indice Msci World che ha registrato un rally del 13,5% su base annua, e un aumento di 2/3 rispetto ai minimi di marzo. Con i rendimenti che hanno raggiunto il minimo, anche i mercati obbligazionari hanno registrato buoni risultati.

“Mentre Covid-19 continua a causare gravi danni, è probabile che un rimbalzo economico guidato dai vaccini sostenga gli attivi rischiosi nel prossimo anno. Con un’inflazione ancora bassa e un forte sostegno della politica monetaria, i rendimenti europei rimarranno molto bassi ancora a lungo”, conclude Hempell.

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