Mirova diventa société à mission, includerà nel proprio statuto obiettivi sociali e ambientali

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di Stefano Fossati 15 Dicembre 2020 | 13:00

Mirova, affiliata di Natixis Investment Managers specializzata nel campo della finanza sostenibile, ha avviato il procedimento per essere riconosciuta come société à mission, veste giuridica riconosciuta nel 2019 dall’ordinamento francese in base alla quale i firmatari devono individuare una propria missione e uno o più obiettivi sociali, societari o ambientali che vadano oltre la logica del solo profitto finanziario.

Questa tipologia di società è sempre più diffusa a livello globale e l’Italia è stato il primo Paese in Europa ad aver introdotto nel proprio ordinamento una specifica disciplina in materia. Seguendo la denominazione Benefit Corporation utilizzata negli Usa, la Legge di Stabilità 2016 (28 dicembre 2015) ha infatti introdotto la Società Benefit e oggi nel nostro Paese sono già operativi oltre 500 soggetti. Queste società rappresentano una profonda innovazione del concetto stesso di impresa, introducendo giuridicamente lo scopo duale: a quello tradizionale di produrre e distribuire utili agli azionisti, si aggiunge un secondo scopo di beneficio comune sociale e ambientale.

Mission statement

Inserendo nel proprio statuto una ragione d’essere e obiettivi sociali e ambientali, Mirova formalizza così di fatto la propria missione rivolta a incrementare il proprio impatto positivo sia sulle questioni ambientali sia su quelle relative al tema della disuguaglianza: “La finanza dovrebbe rappresentare uno strumento per indirizzare l’economia verso modelli che, da un lato, preservino e ripristinino gli ecosistemi e il clima e, dall’altro, sostengano l’inclusione sociale, la salute e il benessere. In quanto pionieri di questo movimento, adottiamo un approccio innovativo per tutti i nostri strumenti: investimenti, ricerca, attività di engagement con gli azionisti e capacità di influenzare la comunità finanziaria. Cerchiamo sempre di conciliare la performance sociale e quella finanziaria, mettendo la nostra esperienza nello sviluppo sostenibile al centro delle nostre strategie di investimento. In questo modo, le soluzioni che offriamo ai nostri clienti mirano a sviluppare una nuova modalità di gestione del risparmio per contribuire a un’economia più sostenibile e inclusiva”.

“Abbiamo bisogno di riformare le imprese perché dobbiamo riformare la società. Le imprese hanno un ruolo da svolgere nel rispondere alle questioni ambientali e alle tensioni sociali: il divario sociale, la disuguaglianza… Non possiamo più lasciare che sia lo Stato a occuparsi di tutto ciò”, commenta Philippe Zaouati, Ceo di Mirova.

Già pioniere nel campo degli investimenti sostenibili, Mirova ha deciso di diventare una société à mission per strutturare e ad aumentare la consapevolezza del proprio approccio, dimostrando allo stesso tempo come il ruolo di una società di gestione patrimoniale possa andare ben oltre la responsabilità fiduciaria. Rafforza inoltre il proprio impegno nel profondo cambiamento economico in direzione di un modello più equo e sostenibile.

I cinque obiettivi di Mirova per rendere concreta la propria missione:
1. fare dell’impatto positivo di Mirova un obiettivo sistematico delle propprie strategie di investimento;
2. coltivare e sviluppare le proprie competenze sociali e ambientali;
3. innovare costantemente in termini di prodotti e approcci volti a ottenere un impatto positivo;
4. accompagnare i propri stakeholder verso un’economia e una finanza sostenibili
5. rispettare gli standard ambientali e sociali che Mirova osserva.

Per monitorare l’implementazione del progetto, Mirova ha creato un Comitato ad hoc composto da esperti riconosciuti a livello globale. “La nomina di esperti in questioni ambientali e di finanza sostenibile all’interno del comitato testimonia la credibilità del nostro approccio”, aggiunge Philippe Zaouati.

Oltra a due esponenti di Mirova, il Comitato è composto da:
– Monique Barbut, già Segretario Generale della United Nations Convention to Combat Desertification (UNCCD) e membro del board di Wwf France;
– Fella Imalhayene, Managing Director Global Compact France;
– Cary Krosinsky, Professore all’Università di Yale;
– Pierre-René Lemas, Presidente di France Active;
– Arnaud Leroy, Presidente dell’Agenzia francese per la transzizione ambientale (Ademe);
– Alexis Masse, Presidente del Forum per gli Investimenti Responsabili (Fir), sarà il Presidente del Comitato;
– Stéphanie Pfeifer, Executive Director dell’Institutional Investors Group sul Climate Change;
– Constance de Poncins, Managing Director Agipi;
– Jean Raby, Ceo di Natixis Investment Managers;
– Blanche Ségrestin, Coordinatore della cattedra in “Business theory, models of governance and collective creation” all’Università Mines Paris Tech.

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