I fondi immobiliari puntano sugli investimenti sostenibili

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di Redazione 13 Aprile 2010 | 10:15
Il 60% degli operatori considera la “ecologia” fondamentale per definire la strategia di gestione

di Julia Giavi Langosco

Altro che buonismo. La sostenibilità è ormai un criterio di redditività per la finanza immobiliare in Europa. E lo sta diventando pure in Italia. Un segnale di pancia e non di cuore, viene da Union Investment real estate ag, colosso tedesco della finanza immobiliare già eminente sotto l’insegna Difa e oggi attivo in 20 Paesi, Bel Paese compreso.
Il gruppo di Hannover, forte di rating A e A+ rispettivamente per i fondi UniImmo Germania e UniImmo Europa, e AA per UniImmo Global, si sta riposizionando sui green buildings. In pratica su investimenti nell’immobiliare commerciale, con buona pagella di risparmio energetico, di basso impatto di contesto territoriale, e anche di tutela storica come è accaduto proprio in questi giorni con un immobile commerciale appena acquisito a Warsavia. Per vedere l’effetto che questa virata fa tra analisti e investitori istituzionali (in particolare tra questi ultimi, molti dei quali target per i propri fondi aperti), Union Investment ha commissionato una ricerca di mercato alla francese Ipsos, che ha consultato i decisori di 220 gruppi tra società immobiliari e gestori di patrimoni istituzionali, tutti operativi nel real estate europeo.
Il 63% degli esperti consultati si è detto interessato a investire “significativamente di più” in edifici sostenibili. E all’attributo sostenibile non si è dato solo il significato di valorizzazione delle energie rinnovabili, efficientamento degli impianti esistenti, ma anche quello di attenzione per i diversi stakeholder, le varie componenti sociali cointeressate nello sviluppo dell’area urbana in cui si inserisce l’immobile o il progetto di sviluppo urbano di volta in volta nel mirino.
La ricerca ha evidenziato che un buon 60% degli operatori intervistati ha dichiarato che i criteri di sostenibilità sono già una componente codificata della propria strategia d’investimento. Lo è certamente per ING che già da più di un anno ha allestito un fondo immobiliare mirato sull’asset class della sostenibilità.
Tra i primi asset entrati in portafoglio c’è una wind farm, un complesso di pale per l’eolico realizzato al largo delle coste olandesi. Sempre in casa ING, il criterio della sostenibilità sarà uno dei driver anche per il fondo immobiliare specializzato in centri commerciali lanciato proprio in questi giorni. Operazione, quest’ultima, dalla quale il gestore promette di lucrare un ritorno interno compreso tra 11 e 13 per cento.
L’articolo completo lo puoi trovare su Soldi,
in edicola in questi giorni

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