I nuovi bond governativi e corporate sotto la lente

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di Carlo Aloisio 18 Dicembre 2020 | 09:29

Un trend laterale ha caratterizzato i mercati questa settimana per il fatto che la situazione si scontra tra l’euforia per i vaccini e le nuove restrizioni europee che nuovamente pongono dei paletti alle prospettive di ripresa e crescita per le prossime settimane.

Oltre a questi aspetti l’interesse dei mercati era rivolto alla riunione della Fed da cui si attendevano spunti importanti per interpretare le prossime mosse che tra un mese s’incroceranno con le politiche della nuova amministrazione Biden.

La banca centrale americana, nel dettaglio, si è impegnata ad acquistare bond finché non ci saranno progressi sostanziali nell’economia, disattendendo le attese di un’azione immediata visto l’impatto della pandemia. Al termine della riunione di politica monetaria, che ha tenuto conto dei rischi economici a breve come anche della promessa di un vaccino, il presidente della Fed Jerome Powell ha riconosciuto che i mezzi a disposizione dell’istituto non sono adatti per i pressanti bisogni che famiglie e imprese si trovano ad affrontare oggi.

In base alle nuove stime trimestrali della Federal Reserve, il Pil Usa dovrebbe flettere del 2,4% quest’anno rispetto al -6,5% stimato a giugno, per tornare a crescere nel 2021 con un +4,2%, in miglioramento dal 4% previsto a settembre.

Intanto al Congresso si tratta sui dettagli del pacchetto di stimolo da 900 miliardi di dollari a sostegno dell’economia colpita dalla crisi coronavirus e questo potrebbe essere, qualora passasse, un passaggio estremamente importante anche per la borsa americana nelle prossime settimane.

Sul fronte europeo si è aperto uno spiraglio sulla ripresa della distribuzione dei dividendi da parte del sistema bancario, dopo la richiesta di sospensione da parte della Bce nel corso del 2020 per accantonare riserve di fronte alla crisi che si è generata per il covid. In realtà il ritorno alla normalità sarebbe previsto dopo il 30 settembre 2021, quando dovrebbe cadere la richiesta della Bce, però con alcuni “paletti” tecnici legati ai parametri di capital ratio. Le banche che rientreranno in questi livelli potranno distribuire dividendi anche prima, l’attesa per un ritorno al 100% dell’efficienza fin da subito ha un po’ penalizzato il settore nelle prime sedute della settimana.

I nuovi bond governativi sotto la lente

A livello di mercati governativi, ottima performance dello spread Btp/Bund, il differenziale di rendimento tra Btp e Bund è arrivato a 108 punti base, sui minimi da inizio aprile 2016, ed il tasso del decennale di riferimento è arrivato allo 0,51%.

Nessuna emissione governativa di rilievo a livello europeo e in assenza anche di aste, questa settimana, il Tesoro ha effettuato un’operazione di buyback destinata agli specialisti in cui si è offerto di sottoscrivere 5 titoli tra Btp e Ctz in scadenza tra giugno e novembre 2021. Inoltre ha comunicato di avere utilizzato 496 milioni, disponibili sul Fondo per l’ammortamento dei titoli di Stato, a rimborso parziale del CCTeu 5 giugno 2014/15 dicembre 2020 in scadenza.

Restano aperte tutte le possibilità che agli inizi del prossimo anno il Tesoro italiano possa emettere il suo primo Btp green, dopo essere stato reduce quest’anno di due emissioni di Btp Futura, di un altro Btp in dollari e un nuovo Btp Italia.

E già è stata lanciata la proposta di un ennesimo collocamento peculiare: il cosiddetto Btp Salute, si tratterebbe di un titolo di stato appositamente studiato per combattere l’emergenza Covid-19 i cui proventi raccolti  sarebbero destinati al potenziamento delle strutture sanitarie, agli investimenti in nuove strumentazioni e al sostegno della ricerca e dello sviluppo.

Le nuove emissioni obbligazionarie corporate sotto i riflettori

Anche sul fronte corporate le emissioni sono drasticamente diminuite, come avviene in genere ogni anno dopo il 15 dicembre, per poi riprendere copiosamente con i nuovi programmi di emissioni a partire dalla seconda metà del mese di gennaio.

In ogni caso qualche offerta vi è stata e tra queste la catena francese di supermercati Casino Guichard, che sta cercando di uscire da un periodo difficile che l’ha portata ad un rating molto basso Caa, ha incrociato l’interesse degli investitori offrendo una cedola del 6.625% sui 400 milioni di euro collocati con scadenza 2026, Isin XS2276596538. Il rendimento iniziale era previsto in area 7-7,25%, che si è ridotto per il buon numero di richieste arrivato ai lead manager dell’operazione che ha portato anche ad un rialzo della quantità offerta. Taglio minimo 100mila euro con multipli di mille.

Interesse anche per un’emissione piccola di 200 milioni dalla società di risorse umane House of HR. Nello specifico il titolo con rating Caa1/CCC+ è un subordinato con cedola del 7.5%, taglio minimo 100mila euro con multipli di mille e Isin BE6325871166.

Pirelli ha emesso un titolo convertibile da 500 milioni di euro con taglio 100mila euro con multipli di 100mila, Isin XS2276552598 e con scadenza di conversione nel 2025 e prezzo a 6.235 per azione.

Anche sul fronte dollaro non vi sono state emissioni di rilievo, la maggior parte dei sindacati ha terminato i funding relativi al 2020 e si preparano alle prime uscite per il 2021, dove già a partire dal mese di gennaio sono previsti titoli per circa 115 milioni di dollari. A livello statistico il 2020 è stato caratterizzato da un alto volume di titoli emessi con investment grade, si stima circa 1.75 trilioni di dollari, un record assoluto, circa il 58% in più del 2019; il tutto favorito anche dal piano di acquisti a sostegno dell’economia attivato dalla Fed.

A cura di Carlo Aloisio, senior broker

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