Europa, outlook positivo tra sostenibilità, innovazione e mercati privati

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di Stefano Fossati 17 Dicembre 2020 | 16:30

Gli utili aziendali in Europa nel terzo trimestre 2020 sono stati molto solidi, sui massimi negli ultimi dieci anni. Ciò dimostra che dopo la prima fase della pandemia si è manifestata una domanda prima soppressa e che le aziende sono state in grado di controllare i costi, anche se in parte attraverso misure come l’assenza di viaggi di lavoro. Ciò fa sì che le aziende europee si trovino in una buona posizione per una solida ripresa degli utili nel 2021, via via che gli effetti del virus verranno meno”. E’ la previsione di Martin Skanberg, gestore del fondo Schroders Isf Euro Equity. Di seguito la sua analisi.

I notevoli stimoli fiscali messi in campo da Europa e Stati Uniti continueranno a supportare l’azionario, così come le misure adottate dalla Bce. L’enfasi che è stata posta sull’idea di una ripresa “green” è incoraggiante e dovrebbe supportare ad esempio i titoli legati al settore dell’energia rinnovabile. In generale, via via che l’impatto della pandemia si affievolisce e l’economia si riprende, i segmenti del mercato più sensibili al ciclo economico, come quello dei materiali, performeranno bene. Ciò potrebbe riguardare anche le azioni che beneficeranno della riapertura delle aree dell’economia più colpite dal Covid, come per esempio le aziende di ingegneria nel settore dell’aviazione.

Alcuni segnali mostrano che la minaccia di una deflazione permanente potrebbe venire meno. Le misure di stimolo si stanno combinando con la ripresa economica e con la riconfigurazione delle catene di approvvigionamento. I prezzi in aumento tendono a favorire le parti del mercato più sottovalutate, che sono state lasciate indietro negli ultimi anni. Potremmo vedere una rotazione verso queste aree da alcuni segmenti di più alta qualità che sono però diventati molto costosi. I mercati potrebbero vedere una certa volatilità, via via che tale scenario prende forma.

Altre aree del mercato invece potrebbero continuare ad affrontare notevoli sfide. Il settore energetico è sotto pressione a causa dei prezzi del petrolio molto bassi, dei dividendi inferiori e della crescita di importanza dei fattori ambientali per gli investitori. La combinazione di questi venti contrari per il settore potrebbe continuare a prevalere anche nel 2021.

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