Come cambierà l’economia dopo il Covid-19?

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Avatar di Francesco Lavecchia 23 Dicembre 2020 | 08:45

A cura di Morningstar

Come sarà il mondo dopo il coronavirus? In che modo verrà messa alle spalle la pandemia e cosa cambierà? Queste domande potrebbero dare spunti interessanti di investimento. Negli ultimi mesi molti settori sono stati interessati da forti cambiamenti a causa dell’esplosione dell’emergenza sanitaria e molti ancora sono previsti nei prossimi anni.

Di seguito le considerazioni degli analisti di Morningstar sulle prospettive future di alcuni settori e sulle potenziali occasioni di investimento. 

Utility

Il coronavirus ha prodotto un forte calo della domanda di elettricità e gas. Ad aprile e maggio, al culmine delle restrizioni introdotte per fronteggiare il Covid, la vendita di elettricità negli Usa è diminuita del 5,8%: il più grande calo bimestrale in oltre 50 anni. La domanda commerciale e industriale, intanto, è scesa di oltre il 10%. In Europa, in base alle stime dell’Iea (l’Agenzia internazionale per l’Energia) nel primo trimestre del 2020 si è registrata in media nella regione una contrazione del consumo di elettricità del 3,2% e le previsioni a livello globale dell’Agenzia per l’anno in corso sono di un calo tra il 5% e il 10%: il dato peggiore dal 2008-2009, quando la riduzione si è attestata al 5%.

Secondo gli analisti di Morningstar, però, i fondamentali del settore restano buoni. Il miglioramento della domanda nel secondo semestre dovrebbe escludere il rischio di una forte caduta degli utili societari e conforta il fatto che la gran parte delle aziende abbia confermato il loro piano di investimenti futuri. Relativamente al segmento gas, lo sviluppo delle infrastrutture è stato il motore della crescita nell’ultimo decennio e lo sarà anche nei prossimi anni. Secondo gli analisti di Morningstar le energie rinnovabili sono il cavallo vincente per i prossimi 10 anni e le aziende che punteranno sui progetti come l’eolico offshore e le batterie su scala industriale potrebbero essere i grandi vincitori.

Energia

Il coronavirus ha avuto un impatto enorme sul settore energetico. Gli analisti di Morningstar stimano per quest’anno un calo di circa 8 milioni di barili al giorno rispetto al 2019, ma sono fiduciosi nella ripresa della domanda per i prossimi due anni e si aspettano nel lungo termine un ritorno ai livelli pre-Covid. “I paesi produttori di greggio hanno operato drastici tagli alla produzione, ma senza un rimbalzo dei prezzi non avranno alcun incentivo ad aumentare la loro offerta e questa spirale al ribasso potrebbe trasformare l’attuale eccesso di offerta in un eccesso della domanda. A nostro avviso, infatti, i timori che lo smartworking e le teleconferenze limiteranno per sempre il pendolarismo e i viaggi d’affari sono esagerati. Ci saranno cambiamenti nelle abitudini, ma non tali da far abbassare la richiesta di petrolio. La domanda dovrebbe riprendersi con la ripartenza dell’attività economica e prevediamo nel medio periodo per il petrolio qualità West Texas Intermediate (Wti) un prezzo di 55 dollari al barile (60 dollari al barile per il Brent)”, dice Dave Meats, analista azionario di Morningstar.

Tecnologia

I tecnologici post-Covid potrebbero essere trainati dal segmento dei software e in particolare dall’industria della cybersicurity. Lo scoppio della pandemia ha costretto le aziende di tutto il mondo a lavorare da remoto. Nella maggior parte dei casi questa modalità ha avuto successo grazie a diversi strumenti software che consentono il lavoro a distanza e ora gli analisti ipotizzano che il remote working (o un approccio ibrido, composto da una parte di lavoratori in remoto e una in ufficio) diventerà più diffuso nel lungo termine.

L’industria della sicurezza informatica è tra i segmenti più interessanti in prospettiva futura: “Con la crescita del numero di lavoratori in modalità remote working diventerà sempre più importante per i dipartimenti IT di tutte le aziende capire se il traffico di dati in entrata rappresenta un dipendente che lavora da casa o una minaccia informatica e di conseguenza offrire ai primi la possibilità di accedere ai software di cui hanno bisogno”, dice Brian Colello, analista azionario di Morningstar. “Ci aspettiamo che il mercato della cybersicurity cresca a un tasso medio del 9% nei prossimi cinque anni”.

Beni industriali

Grazie all’allentamento delle restrizioni alla mobilità durante il terzo trimestre i numeri del settore manifatturiero hanno registrato un forte rimbalzo rispetto al quarter precedente e le aspettative degli analisti sono per una ripresa generalizzata dell’attività quando l’emergenza Covid sarà alle spalle. “A beneficiare di questa risalita non saranno solo le aziende manifatturiere, ma anche quelle impegnate nelle costruzioni edili, che saranno trainate dal rimbalzo del mercato immobiliare, e nelle infrastrutture, nonché quelle attive nell’industria aerospaziale e le compagnie aeree”, dice Brian Bernard di Morningstar. Il comparto dell’auto è tra quelli che ha sofferto maggiormente la pandemia ma gli analisti di Morningstar vedono importanti prospettive di crescita future nel segmento dei produttori di sistemi avanzati di assistenza alla guida (Adas) e tecnologie per sistemi di guida autonoma (Ads): “Ci aspettiamo che le funzionalità di Adas diventeranno sempre più diffuse fino al 2030 e di lì in poi ipotizziamo una crescita dei sistemi Ads. Per questo stimiamo un’espansione del mercato a un tasso medio annuo del 20% dal 2015 al 2040”, dice Richard Hilgert.

Finanza

Diversamente da molti settori che sono attesi da un veloce rimbalzo, non appena l’emergenza Covid-19 sarà alle spalle, ci sono due elementi che continueranno a pesare sul comparto finanziario anche dopo la pandemia: il basso livello dei tassi di interesse e le perdite sui prestiti. A causa della recessione economica prodotta dal Coronavirus il costo del denaro rimarrà basso ancora per un periodo prolungato. Sul fronte degli asset bancari, invece, gli istituti di credito hanno registrato da inizio anno un forte aumento degli accantonamenti per perdite su crediti e se gli aiuti alle attività economiche da parte dei governi non dovessero proseguire sarebbe lecito aspettarsi un ulteriore aumento delle riserve e dunque una contrazione degli utili societari. Secondo gli analisti di Morningstar lo stato di salute delle banche in generale, e in particolare di quelle europee, è migliore rispetto a quello che ha preceduto la crisi finanziaria del 2008 e dunque in grado di superare questa fase di debolezza.

Materie prime

Nei prossimi anni gli analisti di Morningstar vedono brillare due industrie all’interno del settore materie prime: prodotti chimici e litio.  “In agricoltura, ci aspettiamo che da qui in avanti la domanda di cloruro di potassio cresca in maniera costante a causa della necessità di continuare a produrre in condizioni metereologiche sempre più difficili. Ci aspettiamo che già dal 2021 la domanda di fertilizzanti superi l’offerta spingendo in alto i prezzi. Relativamente al mercato del litio, invece, le richieste sono calate quest’anno a causa della pandemia, ma siamo convinti che si tratti di una flessione di breve periodo. Il principale driver della crescita della domanda della materia prima è rappresentato dalla vendita di veicoli elettrici. Già durante il terzo trimestre del 2020 le immatricolazioni di questa tipologia di vetture hanno ripreso a crescere in Europa e in Cina e ci aspettiamo che questo trend possa continuare anche negli anni successivi 2021”, dice Kristoffer Inton di Morningstar.

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