Il Covid non frena i prezzi delle case: +2,3% nel 2020 dopo 7 anni di ribassi

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di Stefano Fossati 30 Dicembre 2020 | 13:30

I prezzi delle case in vendita in Italia sono aumentati del 2,3% negli ultimi 12 mesi, per la prima volta dopo 7 anni di ribassi. E’ quanto emerge dall’indice elaborato da Idealista. sito specializzato sul mercato immobiliare. A seguito di questi incrementi, il prezzo al metro quadro nel nostro Paese si attesta su una media di 1.744 euro. Nell’ultimo trimestre si è verificato un aumento dello 0,6%.

Secondo Vincenzo De Tommaso, Responsabile dell’Ufficio Studi di Idealista, “il mercato immobiliare ha retto bene l’urto della pandemia sotto la spinta delle mutate esigenze abitative innescate dalla crisi e dei tassi d’interesse ai minimi storici. Gli agenti immobiliari si sono saputi adattare alle mutevoli circostanze del mercato trovando il modo di lavorare anche in condizioni di distanziamento sociale grazie all’ausilio delle tecnologie (abbiamo assistito a un aumento delle inserzioni con virtual tour e gli agenti hanno iniziato a fare open house con live streaming). Con tali premesse le prospettive 2021 sono inprontate a un cauto ottimismo perchè ai primi segnali di ripresa dell’economia, il mercato immobiliare è stato piuttosto rapido nel recuperare”.

Di seguito i numeri del report di Idealista.

Regioni

Il trend positivo delle quotazioni immobiliari investe la metà delle regioni italiane con il primato in Lombardia (9,2%) seguita nella graduatoria degli incrementi da Emilia-Romagna (3%), Lazio (2,2%) e Friuli-Venezia Giulia (1%). Tutte le altre regioni segnano incrementi marginali, inferiori all’un per cento.

Dall’altro lato, Molise (-5,4%) e Marche (-3,8%) riportano i cali più significativi, davanti a Sicilia (-2,8%), Abruzzo (2,5%) e Umbria (-2,3%).

La Liguria (2.458 euro/m²) si segnala per i prezzi d’offerta più elevati, seguita da Trentino Alto Adige (2.436 euro/m²), Valle d’Aosta (2.337 euro/m²), Toscana (2.240 euro/m²) e Lazio (2.126 euro/m²). Tutte le altre regioni si attestano su valori inferiori ai 2mila euro al metro quadro, dai 1.831 della Lombardia fino agli 896 euro del Molise, la regione più economica, davanti alla Calabria (900 euro/m²).

Province

Prevalenza di ribassi per quanto riguarda i mercati provinciali analizzati, con cali in 60 delle 106 macroaree comprese tra il 9,1% di Aosta e lo 0,1% di Belluno. Le flessioni maggiori si registrano a Isernia (-7,2%), L’Aquila (-6,8%), Crotone (-6,5%), Ancona (-6,4%), Sondrio (-6%) e Fermo (5,4%).

Dall’altro lato del ranking, gli incrementi maggiori degli ultimi 12 mesi spettano a Milano (18%), seguita dalle province di Modena (7,2%), e Brescia (7,1%). Incrementi superiori al cinque per cento anche per i mercati di Vicenza (6,3%), Reggio Emilia e Lucca (6,2% per entrambe), Bologna (5,9%), Bergamo (5,6%) e Sassari (5,2%).

Bolzano (3.629 euro/m2) si conferma la provincia più cara d’Italia davanti a Savona (3.084 euro/m2). Firenze (2.834 euro/m2), Milano (2.704 euro/m2), Imperia (2.610 euro/m2) e Lucca (2.605 euro/m2). All’opposto, le più economiche sono Isernia (735 euro/m2), Caltanissetta (702 euro/m2) e Biella (619 euro/m2).

Capoluoghi

A livello di capoluogo l’indice generale dei prezzi conferma una lieve prevalenza di dei mercati cittadini in saldo negativo (57), contro 52 centri in terreno positivo rispetto all’anno scorso. Cagliari è l’unico mercato a non aver subito variazioni.

In un 2020 all’insegna dei rialzi spiccano quelli a due cifre di Milano (20,2%) e Caltanissetta (10,8%). All’opposto della tendenza le contrazioni maggiori spettano a L’Aquila (-6,8%), seguita da Campobasso (-6,2%), Ragusa (-6,1%) e Chieti (-6%).

Nonostante il Covid abbia rappresentato un freno importante nel processo di recupero che stava attraversando il settore immobiliare italiano, i prezzi dei principali mercati del centro-nord hanno registrato ulteriori incrementi favoriti da elevati livelli della domanda a Torino (5,1%), Bologna (2,4%) e Roma (2%).
Peggio hanno performato le principali piazze del sud dove, ad eccezione di Bari (3,4%), si registrano variazioni negative a Napoli (-3,5%), Catania (-4%) e Palermo (-4,2%).

Venezia guarda tutti gli altri capoluoghi dall’alto dei suoi 4.445 euro al metro quadro, davanti a Milano (4.060 euro/m²). Nella parte bassa del ranking troviamo Ragusa (743 euro/m²), Caltanissetta (773 euro/m²) e a chiudere Biella, il capoluogo con i prezzi più bassi d’Italia: solo 710 euro per metro quadro.

Il report completo è consultabile qui.

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