L’Agenzia delle Entrate riconosce il beneficio fiscale delle Pmi innovative quotate su Aim

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di Stefano Fossati 5 Gennaio 2021 | 12:00

Con la circolare n. 32 del 23/12/2020, emessa dall’Agenzia dell’Entrate a conclusione della consultazione pubblica relativa alla “Nozione di mercato regolamentato rilevante nella normativa in materia di imposte sui redditi”, è stato stabilito il mantenimento delle agevolazioni fiscali delle Pmi innovative quotate su Aim, “sistema multilaterale di negoziazione”.

“Siamo molto soddisfatti di questa positiva posizione dell’Agenzia delle Entrate a favore delle Pmi innovative che si quotano sui sistemi multilaterali di negoziazione (o Mtf) e in particolare su Aim Italia, che riconosce il ruolo determinante di questo strumento per lo sviluppo dell’equity e la valenza strategica degli incentivi nell’indirizzare gli investimenti in economia reale a favore delle Pmi”, commenta Anna Lambiase, fondatore e Ceo di IR Top Consulting. “L’Osservatorio Aim rileva come l’investimento medio degli investitori professionali su Aim sia pari a 300mila euro; pertanto il mantenimento della disciplina agevolativa per le società quotate all’Aim e la nuova detrazione Irpef maggiorata pari al 50% dell’importo investito a titolo di capitale rappresentano un’eccellente opportunità, anche fiscale, per gli investitori a medio lungo termine presenti su questo mercato. La quotazione in Borsa, che su Aim è finalizzata prevalentemente alla raccolta di capitale per finanziare la crescita, consente alle società di proseguire gli investimenti in innovazione e ricerca e sviluppo, oltre che in personale qualificato e nell’internazionalizzazione”.

La conferma delle agevolazioni fiscali delle Pmi innovative quotate all’Aim

L’Osservatorio Aim in data 14 settembre ha inviato all’Agenzia delle Entrate un proprio parere esprimendo l’esigenza di conservare le agevolazioni delle Pmi innovative quotate su Aim Italia ai fini fiscali, anche qualora tale mercato fosse stato qualificato alla stregua di un “mercato regolamentato”.

Letteralmente infatti, la qualificazione di tutti gli Mtf quali “mercati regolamentati” avrebbe comportato, per tutte le Pmi innovative quotate all’Aim, la decadenza di tutte le agevolazioni fiscali previste per tali soggetti.

La richiesta dell’Osservatorio Aim aveva notevole rilevanza, considerate le numerose Pmi innovative presenti sul listino Aim: secondo lo stesso Osservatorio, le società che detengono tale qualifica rappresentano il 41% del totale e circa il 25% dell’intera capitalizzazione del mercato azionario. Il mantenimento della qualifica e delle disposizioni agevolative era quindi tema di primaria importanza anche per lo sviluppo futuro del mercato dei capitali dedicato alle Pmi.

L’Agenzia delle Entrate, nel paragrafo “”eccezioni” della Circolare n. 32 del 2020, ha confermato il perdurare della disciplina fiscale agevolativa prevista per le Pmi innovative, anche se le loro azioni sono quotate in un Mtf. In altre parole, nel contesto della disciplina agevolativa delle Pmi innovative, l’equiparazione tra Mtf e mercati regolamentati non opera: il legislatore ha inteso incentivare espressamente l’investimento nelle Pmi quotate negli Mtf, riconoscendo quindi che sterilizzare gli incentivi per effetto dell’assimilazione degli Mtf ai mercati regolamentati significherebbe avversare le finalità perseguite dal legislatore il quale, sin dall’introduzione delle norme in oggetto, aveva espressamente previsto il mantenimento delle agevolazioni per le società quotate all’Aim.

Nel rispetto di tutti gli altri requisiti previsti dalla disposizione agevolativa, pertanto, la quotazione delle azioni di tali imprese in un sistema multilaterale di negoziazione non farà venir meno la qualificazione di Pmi innovativa.

La nuova detrazione maggiorata per i soggetti Irpef

Il Decreto Rilancio (d.l. 19 maggio 2020, n. 34) ha introdotto una ulteriore detrazione, per i soli soggetti Irpef, pari al 50% dell’importo investito a titolo di capitale e sovrapprezzo in Pmi innovative, direttamente ovvero per il tramite di Oicr che investano prevalentemente in Pmi innovative. Il tutto nei limiti del regime cosiddetto “de minimis”.

L’investimento massimo detraibile al 50% è pari a 300mila euro all’anno e la disciplina della “detrazione maggiorata”, di cui si attende il decreto ministeriale attuativo, si applicherà in via prioritaria rispetto a quella ordinaria del 30%.

La nuova detrazione Irpef maggiorata pari al 50% dell’importo investito a titolo di capitale rappresenta un’ottima forma di incentivo per gli investitori a medio lungo termine presenti su questo mercato: l’Osservatorio Aim ha infatti rilevato come l’investimento medio su Aim sia proprio di 300mila euro; per importi investiti oltre tale soglia si applicherà in ogni caso la detrazione ordinaria del 30% (fino a un massimo annuo di 1 milione di euro), operante peraltro anche per le persone giuridiche mediante deduzione Ires per un ammontare massimo annuo di 1.8 milioni di euro.

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