Il record dei titoli convertibili proseguirà anche nel 2021

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Avatar di Stefano Fossati 13 Gennaio 2021 | 14:30

“Il 2020 è stato un anno positivo per le obbligazioni convertibili. Nonostante la pandemia, l’asset class ha ottenuto performance storiche superiori a quelle dei mercati azionari. In un anno difficile per i risky asset, due fattori principali spiegano la buona performance delle obbligazioni convertibili”. E’ quanto spiega Scarlett Claverie-Bulté, Convertible Bond Investment Specialist di di Union Bancaire Privée (Ubp). Che di seguito illustra i due fattori in questione.

1. un effetto di convessità intrinseca (l’aggiustamento automatico della sensibilità azionaria dello strumento con le variazioni del prezzo del titolo sottostante) che ha dispiegato i suoi benefici a pieno regime durante tutto l’anno;

2. il bias strutturale di “crescita” dell’asset class, dove i vincitori della “stay-at-home economy” hanno una rappresentanza significativa (business come la sicurezza informatica, i software, i servizi di comunicazione e l’e-commerce).

Il 2020 ha registrato livelli record di attività primaria sui mercati obbligazionari convertibili. Nel corso dell’intero anno sono stati emessi complessivamente titoli per 160 miliardi di dollari – il massimo per l’asset class dal 2007.

Al di là delle cifre, le tendenze sono molto interessanti. La diversità delle operazioni è una di queste. Per i “vincitori” della stay-at-home economy (aziende IT e healthcare in testa), così come per le aziende la cui attività è stata sospesa per i lockdown (come le imprese del settore del tempo libero e del turismo e l’aviazione), il mercato delle obbligazioni convertibili ha offerto un accesso efficiente e rapido alla liquidità di cui si aveva urgentemente bisogno in un momento in cui i canali di finanziamento tradizionali erano praticamente chiusi. Dal punto di vista della gestione di portafoglio, l’eccezionale dinamismo del mercato primario si traduce in maggiori opportunità di diversificazione in settori e imprese che beneficiano di forti prospettive: da un lato, le aziende esposte a tendenze strutturali che incorporano solide prospettive di crescita nel lungo periodo (come la trasformazione digitale, la cybersecurity e il med

Grazie alla loro duplice natura, le obbligazioni convertibili offrono agli investitori la possibilità di posizionarsi attivamente su queste tendenze con una-tech, e, dall’altro, le aziende esposte al tema della “ripresa dopo il Covid-19”, che dovrebbero beneficiare della riapertura delle economie una volta stabilizzata la situazione sanitaria. volatilità molto più bassa e un rischio di ribasso notevolmente ridotto rispetto agli investimenti azionari diretti. Questo ha funzionato molto bene nel 2020 e non vediamo alcuna ragione per cui debba cambiare nel 2021.

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