Risparmio gestito, Goldman Sachs alza i target di Banca Mediolanum, Banca Generali, Azimut e Finecobank

A
A
A
di Stefano Fossati 15 Gennaio 2021 | 12:30

Pur nell’attuale contesto politico incerto, Goldman Sachs alza i target dei principali gestori di asset italiani, in particolare i quattro quotati a Piazza Affari, sulla base dei risultati 2020. Su tutti Banca Mediolanum, la cui raccomandazione viene elevata da neutral a buy con target price che passa da 7,70 a 8,70 euro. Secondo gli analisti di Goldman Sachs la compressione del rapporto prezzo/utile del titolo, che dal 20 agosto 2020 è sceso di 1,5 volte, implica che il mercato sta sottostimando la potenziale crescita degli utili di Banca Mediolanum derivante dalla sua elevata esposizione ai mercati azionari e dai suoi risultati operativi registrati nel 2020, superiori alle attese. Ai prezzi attuali il dividend yield del titolo sarebbe del 5,5%.

Declassata invece Finecobank a neutral, con prezzo obiettivo che viene però alzato da 14,20 a 14,70 euro, in quanto il titolo ha potenzialità limitate di rialzo stante un p/e di 27,6 volte (consenso Datastream). Raccomandazione buy per Banca Generali con target che passa da 31 a 32,50 euro (p/e di 13,5 volte), neutral per Azimut con prezzo obiettivo elevato da 20,30 a 21,10 euro (p/e 11x).

Goldman Sachs osserva come i gestori patrimoniali abbiano fortemente incrementato la raccolta verso fine anno, aumentando le quote di mercato a scapito delle piccole banche locali, con il capitale che si sposta verso servizi più digitali e customer centric in grado di supportare i clienti durante la volatilità del mercato. Una tendenza che secondo gli analisti resterà forte anche nel 2021 e andrà a vantaggio delle quattro società quotate a Piazza Affari, a partire dal Finecobank, che aveva una quota di mercato nel 2020, in base alle stime, del 25%.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

Banca Generali, gran colpo da Azimut per il private

Azimut, un finanziamento per il “made in Italy”

Consulenti, ecco le banche-reti più “cattive”

NEWSLETTER
Iscriviti
X