Mercati, si attenua l’ottimismo sui vaccini

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di Stefano Fossati 15 Gennaio 2021 | 13:30

“Modesti progressi ieri sera per Wall Street (S&P 500 +0.23%) con una tendenza del big tech a outperformare, eliminate un po’ di scorie del silenziamento di Trump. Anche il Vicepresidente della Fed Clarida si è unito al gruppo dei pompieri nel calmierare i tassi. Il risultato è che il Treasury 10 anni è tornato sotto 1.1% di rendimento, cosa che ha aiutato il sentiment. In nottata, ulteriore supporto al mood dal comparire, sui media, di indiscrezioni secondo cui Biden, stasera, annuncerà l’intenzione di varare un nuovo pacchetto di stimolo da 2 trilioni di dollari. Non so come i Repubblicani al Senato prenderanno la cosa. Ricordo che, anche se sono in minoranza, possono fare ostruzionismo (filibustering), per aggirare il quale servono 60 voti (ne mancano 10), ma la Casa Bianca ha a disposizione, per superarlo con una maggioranza semplice, su temi di budget, la Reconciliation, almeno una volta l’anno. Con una maggioranza così risicata, serve che i Democratici siano estremamente compatti”. E’ quanto osserva Giuseppe Sersale del Team Anthilia. Di seguito il suo commento sui mercati internazionali.

Se l’aria che tira è questa, è evidente che lo stimolo fiscale resta un argomento molto rilevante a favore di una stance positiva su azionario e commodity nel 2021. Tra l’altro, sappiamo per esperienza dove finisce gran parte dell’helicopter money, e qui stiamo parlando di altri 2.000 dollari pro capite, nel pacchetto. Ovviamente vi è stato un impatto delle indiscrezioni sui rendimenti Treasury, in moderato aumento.

Sul fronte Covid, situazione in generale fluida. In Giappone lo stato di emergenza è stato esteso a altre 7 prefetture, mentre in Cina si continua ad osservare un aumento dei casi. I numeri sono insignificanti (138 casi, 1 morto), ma si sa che si fa presto a peggiorare. Il grafico, courtesy of Our World in Data, mostra come in Europa il quadro sia contrastato: in Uk si osserva un inizio di miglioramento, mentre la Spagna sta nuovamente accelerando. Italia, Germania e Usa sono stabili, questi ultimi su livelli elevati. E c’è il punto di domanda dell’effetto “Natale e Capodanno”.

L’avvento dei vaccini consente di guardare con meno preoccupazione a queste tendenze, ma in generale le recenti notizie non è che confermino la tabella di marcia prevista in molte aree. Ieri Johnson & Johnson ha dichiarato che l’efficacia del proprio prodotto, che prevede una sola iniezione, dovrebbe attestarsi sull’ 80/85%. La delivery è per marzo, quindi il ritardo non è di 2 mesi ma c’è. La Merkel ha dichiarato che l’obiettivo di vaccinare tutti per l’estate è ottimistico, e ha annunciato prolungamenti del lockdown.

E’ anche vero che una volta che una porzione elevata delle categorie vulnerabili sarà vaccinata, le vittime, i ricoverati e quindi la pressione sui sistemi sanitari scenderanno. Forse i lockdown verranno attenuati anche in presenza di un numero di contagi più elevato. Sono ragionamenti che distano nel tempo ancora almeno 4 settimane, per i stati principali, come mostra la grafica di DB.

Per questi fini possiamo monitorare quanto accade in Israele, che ha già somministrato il vaccino al 23% della popolazione. Per il momento il grafico dei casi non incoraggia affatto (vedi sopra) . Ma vediamo a 2 settimane come si comporterà.

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