Mediaset prova a rialzare la testa a Piazza Affari in scia ai dati pubblicitari

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Avatar di Gianluigi Raimondi 18 Gennaio 2021 | 10:30

I dati Nielsen relativi al mese di novembre mostrano un trend del mercato pubblicitario negativo per i mezzi tradizionali a -4.8% (-17% da inizio 2020), ma in crescita per la TV (+3.5%), Internet (+3%) e soprattutto per i Search&Social a +7%.

Nel dettaglio, la TV a novembre ha registato un andamento positivo del mercato pubbliciatio con un rialzo 3.5% (-12% da inizio 2020), in deciso miglioramento rispetto al trend negativo di settembre/ottobre. Si tratta di una indicazione positiva considerando che il mese di novembre è stagionalmente uno dei più importanti dell’anno.

In particolare, analizzando la performance dei principali broadcaster televisivi, Mediaset è in crescita del 5% su base annua (-12% da inizio 2020), Rai del 7% (-10%), Discovery del 5% (-13% da inizio 2020) e La7 del 9% su base annua (-4% da inizio 2020). Solo Sky scende dell’8%.

Andamento ancora negativo invece per la stampa ed in peggioramento rispetto ai mesi precedenti, con i quotidiani a -17% (-18% da inizio 2020), ed i periodici a -24% (-38%). Stesso trend negativo per la radio a -16% (-26% da inizio 2020), mentre Internet (esclusi Search&Social), si conferma in ripresa a +3 (-3% da inizio 2020). La TV si sta dimostrando più resiliante rispetto agli altri mezzi tradizionali, mentre la carta stampata sta soffrendo significativamente, probabilmente anche perché più penalizzata dalla situazione sanitaria (limitazioni alla circolazione). Internet e soprattutto Search&Social (+7% a novembre) risultano i mezzi preferiti dagli investitori pubblicitari.

I possibili diritti nella pay-tv in straming della Champion

Secondo indiscrezioni stampa, Mediaset potrebbe avere dei diritti in chiaro della Champions League per le partite del martedì per il periodo 2021-24. Si tratterebbe di 17 partite inclusa la finale per un costo di 40-45 mn. Inoltre, potrebbe anche avere anche i diritti pay-tv di tutte le partite della Champions League assieme a Sky. Si tratterebbe di una notizia positiva perché la Champions League attrae l`interesse di importanti investitori pubblicitari. L`eventuale assegnazione anche dei diritti pay-tv in streaming sarebbe una novità interessante, anche se andrà verificato quale sia il business model ed i margini che saranno assicurati a Mediaset.

Le raccomandazioni degli analisti

Mediaset vale un hold per Equita con target price di 2,34 euro, un neutral per Banca Akros con obiettivo di 2,10 euro e un hold per Fidentiis con fair value di 3,10-30,30.

Il quadro tecnico di Mediaset a Piazza Affari

Nel settore della TV Mediaset è l’unica quotata a Piazza Affari. Di conseguenza, ci concetreremo sull’analisi di questo titolo.

Dal punto di vista tecnico Mediaset sta disegnando una formazione triangolare il cui vertice, individuabile a 2,10 euro (dove transita ora anche la media mobile a 21 sedute) potrebbe rappresentare il punto di partenza di un nuovo uptrend che favorirebbe il proseguimento del movimento rialzista di fondo intrapreso dai corsi a partire da inizio novembre.

Operativamente al rialzo i prossimi obiettivi sono individuabili in prima battuta a quota 2,32, sui top dei primi di dicembre, e in seguito a 2,43, dove è posta un’importante resistenza statica. Stop loss, cruciale, da posizionare a 2,04 euro.

Il trend di Mediaset nel medio termine a Piazza Affari

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