Il rame e le crisi economiche

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Avatar di Gianluigi Raimondi 20 Gennaio 2021 | 14:00

A cura di Cosimo Natoli, General Manager e responsabile analisi di FT Support

John Dow, fondatore del Wall Street Journal e inventore dell’indice Dow Jones Industrial Average, viene considerato universalmente il padre della analisi tecnica, cioè di quella disciplina che analizza l’andamento dei mercati finanziari (azioni, indici borsistici, futures, valute ecc.) attraverso lo studio dei grafici (serie storiche delle quotazioni) ed attraverso l’utilizzo di metodi matematico-statistici applicati alle serie storiche. All’inizio del ‘900 ne gettò infatti le basi teoriche affermando i principi di base della disciplina.

I prezzi e le maree

L’obiettivo di Jhon Dow era quello di utilizzare il comportamento del mercato azionario come se fosse un indice dell’andamento generale dell’economia. Dow si ispirò all’osservazione continuativa dei moti delle maree da cui derivò alcune regole generali: ondate crescenti in dimensione e potenza segnalano l’arrivo dell’alta marea, mentre la bassa marea è anticipata da un affievolirsi progressivo della forza delle onde. In sostanza è un po’ il concetto del momentum. Così succede anche sulla rappresentazione grafica dell’andamento dei prezzi di una azione, commodity o di un indice, quando le fluttuazioni successive toccano punte sempre maggiori, si può identificare una fase di “alta marea”, o di trend crescente, viceversa quando le fluttuazioni successive vanno ad interessare valori sempre inferiori si può parlare di “bassa marea”, di un trend discendente. Inoltre, Dow sosteneva che il “prezzo sconta tutto” ovvero incorpora tutte le notizie e le aspettative riguardanti la grandezza in esame (Azione, commodity, indice). Io faccio analisi tecnica da tantissimi anni e perciò guardo e riguardo i grafici dei metalli finchè mi danno tutte le informazioni per interpretare i trend dei prezzi. Insomma, rifletto guardando i grafici.

Quello che segue è il grafico dei prezzi del rame (future 3M in $/ton) dal gennaio 2006 al gennaio 2021.

I periodi considerati sono quelli 2008-2011 e del 2020 -2021. Le considerazioni che si possono fare tante.

Nel luglio 2008, scoppia la crisi dei mutui finanziari che sconvolge il mondo finanziario americano e non solo e tocca il suo apice il 15 settembre quando viene dichiarato il fallimento della storica banca Lehman Brothers fondata nel 1850. La crisi si diffuse velocemente in tutto il mondo e diventò anche una grave crisi economica. I prezzi del rame, come si vede dal grafico sottostante, iniziarono una discesa verticale che arrivò a fine dicembre quando i prezzi toccarono quota 2817 per una perdita complessiva da luglio pari al 69 %. Poi da inizio 2009 ci fu un rimbalzo, che salvo poche correzioni, arrivò al 28 febbraio 2011 quando fu toccata quota 10190 $/ton equivalente ad un rialzo pari al 261%. Adesso ci spostiamo nel 2020 quando scoppia (gennaio) la più grave pandemia dei tempi moderni che manda KO l’economia mondiale. Anche in questo caso si verifica un crollo dei prezzi del rame che però dura soltanto un trimestre e si passa da 6343 $/ton a 4371 con un ribasso pari al 31%. Poi parte un rialzo che l’8 gennaio 2021 tocca quota 8238 $/ton pari ad un rialzo dell’88%.

Da qui la domanda.

Nel 2021 rivedremo quota 10.000 $/ton per il “Doctor Copper”?

Questa domanda nasce guardando il grafico dei prezzi del rame del 2020 e inizio 2021. Il lungo rialzo partito a marzo, salvo piccole correzioni, continua ancora oggi e non mostra segni evidenti di inversione del trend.

Come successe nel 2008-2011, il rialzo sembra supportato sia dai fondamentali, sia dall’intensa attività in Borsa dei trader, no commercial.

Dal valore massimo toccato l’8 gennaio 2021 a quota 8238 $/ton per arrivare a 10.000 $/ton occorre un ulteriore aumento del 21,38%. Abbiamo quasi 12 mesi davanti e tutto è possibile. Io penso che se la curva dei contagi avrà un’evoluzione positiva e l’economia si riprende, come si aspettano un po’ tutti gli economisti, Doctor Copper (molto sensibile al processo economico) possa farcela.

2008-2009 La crisi innestata dai mutui subprime scoppiata in America
Crisi economico finanziaria globale: crollo e risalita dei prezzi delle commodity
Il rialzo, da inizio 2009, salvo un pò di storni, proseguì fino al febbraio 2011

Prezzi del rame
31 luglio 2008: 8940$/ton 31 dicembre 2008: 2817 $/ton 28 febbraio: 2011 10190$/ton

2020….2021 La crisi innestata dalla pandemia da virus covid-19 scoppiata in Cina
A gennaio 2020 scoppia la pandemia più grave dei tempi moderni.
In poco tempo, da grave crisi sanitaria, diventa una gravissima crisi economica.

Prezzi ($/ton) del rame 2020-2021
Gennaio 2020: 6343 marzo 2020: 4371 dicembre: 2020 8182 inizio 2021: 8238.

Gli elementi a favore del rame sono molteplici

• Crescita economica globale/Crescita cinese
• Ripresa delle attività manifatturiere globali/Stimoli economici varati dai singoli governi
• Transizione verso l’economia green
• Politiche monetarie moto espansive da parte delle grandi Banche Centrali (FED, BCE, BOC, BOJ ecc)
• Attività dei grandi Fondi d’investimento
Gli elementi contrari potrebbero essere
• Eventuale Terza ondata pandemica a livello globale
• Lockdown generalizzati
• Eventuale inefficacia dei vaccini già in commercio/ritardi nelle campagne vaccinali
• Mutazione del virus covid-19.

 

 

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