Oil & gas, Biden frena i potenziali recuperi del settore

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di Gianluigi Raimondi 22 Gennaio 2021 | 10:00

Biden ha annunciato il rientro degli Usa negli accordi internazionali di Parigi per combattere il cambiamento climatico. Un provvedimento principale di una serie di ordini esecutivi volti a ripristinare la leadership degli Stati Uniti nella lotta al riscaldamento globale.

I vari decreti includono la revoca del permesso per il progetto dell’oleodotto Keystone XL, una moratoria sulle concessioni petrolifere in Alaska e la limitazione delle emissioni di metano dai pozzi. I provvedimenti di Biden richiedono anche alle agenzie governative di rivedere degli standard di efficienza di consumi di carburante dei veicoli.

Tutti provvedimenti che possono ridurre l’attrattività economica della produzione Usa di oil&gas, oltre che limitarne il raggio di azione e quindi pesare sulle possibilità di un forte recupero nel 2021, a seguito della ripresa dei prezzi del petrolio Brent e del WTI.

Nel frattempo, la produzione statunitense di greggio è scesa a circa 11,5 mln di barili nel 2020 dai circa 12,3 mln del 2019. Tuttavia, anche la domanda di greggio e gas ne sarebbe colpita a seguito del ripristino dei target di decarbonizzazione, anche se quest’effetto appare più dilazionato nel tempo.

In questo contesto, gli analisti di Equita segnalano che il loro titolo preferito nel settore è Eni.

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