Oggi il G20: regole & finanza sul tavolo

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Avatar di Redazione 23 Aprile 2010 | 07:30
Si apre quest’oggi a Washington il G20. I temi che dovranno essere affrontati dai leader delle principali economie mondiali non sono certo di poco conto. Il messaggio ieri del presidente Barack Obama è stato molto diretto. Riformare la finanza è fondamentale per evitare ulteriori altre crisi. Quindi …

Si apre quest’oggi a Washington il G20. I temi che dovranno essere affrontati dai leader delle principali economie mondiali non sono certo di poco conto. Il messaggio ieri del presidente Barack Obama è stato molto diretto. Riformare la finanza è fondamentale per evitare ulteriori altre crisi. Quindi è presumibile che i lavori inizieranno proprio da qui. 
 

Già il direttore del Fondo monetario, Dominique Strauss-Kahn, ha dato ieri una prima approvazione di massima all’annuncio del presidente Usa, Barack Obama, sulla regolamentazione di Wall Street, ricordando che «non è troppo distante» dalle proposte dell’Fmi stesso.
Ma «Ogni parte del mondo – ha detto – ha le proprie proposte, che hanno un senso guardando agli interessi dei singoli paesi, ma sono incoerenti fra loro». 

La questione si presenta quindi abbastanza spinosa. L’obiettivo del G20 è quello di discutere assieme sul quadro macroeconomico e cercare assieme una soluzione per affrontare le problematiche e i timori che attanagliano i governi. Vedi alla voce Grecia & co. 
 

Strauss-Kahn enumera tre punti su cui la comunità internazionale deve concentrarsi per quanto riguarda le regole della finanza globale: requisiti più stringenti di capitale e di liquidità per le banche, gli strumenti per affrontare i rischi sistemici,  la risoluzione transnazionale delle crisi delle banche che operano su più mercati.

Sono gli elementi sui quali l’Fmi sta lavorando a fianco del Financial Stability Board. E il governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, che lo presiede, riferirà alle riunioni di Washington sui progressi realizzati finora. In particolare della proposta di tassazione per le banche portata avanti dal FMI. Questi sforzi, secondo Draghi, sono importanti per ridurre l’incertezza nel settore finanziario e il presidente dell’Fsb ha già sottolineato che ritiene l’ipotesi di nuovi prelievi per il settore finanziario complementare alle regolamentazione in atto nei diversi paesi europei, come Basilea III. L’Fsb, comunque, cercherà di valutare l’impatto che i supplementi di capitale per le banche più grandi e la tassazione avranno sul sistema bancario. 

 

 


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